Progetto Sport a Scuola di Distretto 56

Intersezioni e sinergie con le altre "educazioni"

 

L’educazione motoria, fisica e sportiva è inquadrata nell’ambito di una educazione finalizzata alla presa di coscienza del corpo inteso come espressione della personalità e come condizione relazionale, comunicativa, espressiva, operativa.

In tal modo risultano evidenti i collegamenti con l’educazione alla salute, l’educazione ambientale, l’educazione alla legalità, l’educazione alla pace, (e alla non violenza) per cui l’educazione motoria, fisica e sportiva acquista una nuova valenza educativa.

 

EDUCAZIONE ALLA SALUTE

L’ed.alla salute ha come obiettivo il pieno sviluppo delle possibilità dell’individuo (fisiche mentali e sociali) in armonia con il suo ambiente.

Di fronte al quadro del nostro territorio in cui i problemi socio - sanitari sono strettamente collegati con lo stile di vita, questa educazione deve essere orientata a:

- far prendere coscienza a ciascuno delle proprie responsabilità nel mantenimento della salute

- sviluppare la capacità di prendere decisioni nei confronti del proprio benessere

- aiutare ogni alunno ad integrarsi e a partecipare alla vita attiva perché tutti possano esprimersi, affermarsi e svilupparsi adeguatamente sul piano fisico, affettivo e sociale

 

CM 325 del 11/10/95

…la promozione di iniziative capaci di mobilitare le risorse intellettuali, affettive, motorie degli alunni combattono le tossicodipendenze, l’insuccesso scolastico,la devianza e la delinquenza che sono una condizione di disagio sociale e scolastico…

 

CM 47 del 20/2/92

…richiama l’obbligo da parte delle scuole a progettare attività di promozione dell’ed. alla salute e di iniziative finalizzate alla prevenzione.

 

Cm 362 del 22/12/92

…la scuola deve rendere effettivo il "diritto allo studio" affrontando il problema dei nuovi malesseri, ostacoli da affrontare lavorando non sui contenuti disciplinari ma sui processi con le relazioni, con i significati, con le motivazioni da cui dipendono il successo o l’insuccesso scolastico, la gioia , la tristezza, la voglia di vivere o la rinuncia, la disistima di sé, il rifiuto più o meno esplicito della vita, nelle forme di uso di droga, della fuga da casa, della noia, della devianza, della delinquenza, della prepotenza, della violenza e del suicidio.

IL diritto allo studio è il diritto ad una buona qualità della vita scolastica, e quindi efficacia ed efficienza del servizio, ma anche arricchimento e potenziamento delle risorse di cui la scuola dispone, e di competenze, nuove intese e nuove sinergie, e di esperienze formative efficaci sia sul piano della lotta all’insuccesso scolastico, sia sul piano della valorizzazione della personalità.

La prevenzione passa attraverso la progettazione e la costruzione di relazioni e di percorsi di apprendimento positivi e gratificanti soprattutto in rapporto ai ragazzi dai 10 ai 14 anni.

Si tratta di mettersi in controtendenza nei riguardi di una condizione di negazione e di abbandono educativo con progettazioni culturali e strategiche in rapporto ai bisogni individuati convogliando risorse e competenze da parte di altre istituzioni cominciando dagli Enti Locali.

 

CM 45 del 8/2/95

…va potenziata l’attività che la scuola è chiamata a compiere per combattere con le sue specifiche risorse il disagio, le demotivazioni, la dispersione, la devianza, la droga, gli incidenti stradali e per consentire livelli il più possibile elevati di benessere psico-fisico, di consapevolezza critica, di motivazione a partecipare e ad apprendere…

 

CM 657 del 15/10/96

…la scuola è chiamata ad un’azione educativa complessa in cui gli obiettivi di promozione e sviluppo personale e culturale sono interconnessi e interdipendenti

 

D.D.R.390/90

…gli orientamenti delle scuole primaria e secondaria sono improntati ad una visione complessiva dei concreti bisogni formativi degli allievi sollecitando a tal fine una programmazione unitaria e partecipata alle attività curriculari ed extra curriculari.

 

 

 

 

PROTOCOLLO D’INTESA SULL’EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’

5 giugno1998

…occorre una vasta opera di prevenzione che deve partire dalla scuola attraverso l’elaborazione di progetti specifici rivolti a favorire nei giovani uno sviluppo psico-fisico equilibrato e stimolare il loro impegno culturale e civile. Una diffusa educazione alla legalità intesa come una elaborazione e diffusione di una autentica cultura dei valori civili,costituisce il presupposto per contrapporsi a tutti i fenomeni della criminalità.

Per il raggiungimento degli obiettivi indicati sembra indispensabile la partecipazione attiva e responsabile degli studenti e delle famiglie e l’apertura delle scuola scuola al territorio (D.P.R.567 del 10 /10 /96)

La Commissione parlamentare antimafia, il Ministero della Pubblica Istruzione e il dipartimento per gli affari Sociali della Presidenza del Consiglio che hanno siglato l’intesa richiamano ad un sempre più rigoroso impegno sul piano formativo per l’affermazione dei valori alla legalità e affermano che sia necessaria una forte, sistematica, costante ed integrata azione di prevenzione e di sensibilizzazione .A tal fine il Ministero svolge opera di sensibilizzazione nei confronti degli insegnanti e dirigenti sulla necessità dell’affermazione dei valori della legalità e solidarietà inserendo l’educazione alla legalità all’interno dei curricoli, quale nodo interdisciplinare e componente strutturale dei processi formativi.

art.2 ….i destinatari sono individuati negli allievi della scuola dell’obbligo

art.4 …contribuire al successo formativo dei giovani di tutto il territorio nazionale,con particolare cura per i giovani che risiedono in zone di degrado ambientale o culturale poiché faticano a conseguire il livello di sapere e saper fare previsto alla fine dell’obbligo scolastico,alcuni abbandonano la scuola e quando raggiungono la scuola secondaria superiore,non riescono a terminare gli studi e ad inserirsi nel mondo del lavoro, e rischiano di insabbiarsi nell’emarginazione ,quando non addirittura di alimentare il lavoro nero e le leve della criminalità organizzata.

 

 

PROGRAMMA PERSEUS 1999/2001

La lotta contro la dispersione scolastica

… L’investimento nell’istruzione può contenere le tendenze a carattere trasgressivo penale ed il successo della criminalità organizzata nel reclutamento di manovalanza tra i giovani.

Sono previsti interventi che indirettamente si svolgono contro la dispersione scolastica e rispondono all’esigenza di offrire modalità diversificate e nuove opportunità a gli studenti… a cui è necessario offrire un percorso particolarmente qualificato in cui il linguaggio verbale e scritto non costituisce presupposto discriminante…

Si tratta di eliminare la fatalità di esperienze frustranti e negative e avviare un circolo "virtuoso" di reinserimento integrato… di sviluppare le possibilità che ha la scuola opportunamente sostenuta ed attrezzata, di esercitare un notevole potere di attrazione, una plausibile opportunità di scelta di vita alternativa e a sviluppare un senso di appartenenza tra gli studenti…

L’ed. motoria, fisica e sportiva tende a dare agli allievi il potere di agire secondo la propria volontà nei limiti delle regole definite e liberamente accettate, ciò contribuisce alla valorizzazione dei diritti di cittadinanza e all’acquisizione di competenze sociali poiché le attività sono organizzate in modo democratico in cui tutti hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri.

La proposta dell’uguaglianza delle opportunità, la possibilità di integrazione e l’attuazione della solidarietà attraverso tale progetto contribuisce ad un adeguamento del nostro sistema educativo nella lotta contro la dispersione e alla riduzione delle disuguaglianze sociali e culturali poiché nei vari livelli della pratica sportivo scolastica lo studente oltre a partecipare ad un momento di cultura sportiva di qualità può elaborare un progetta personale che gli consenta di vivere in armonia con se stesso e con gli altri…

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