Silvia Lolli
Via Battindarno, 354
40133 Bologna
Dott. Marco Leonelli
Direttore Resto del Carlino - Bologna
e p. c. CNA Regionale Emilia - Romagna
Assessore Regionale Cultura Sport e Progetto Giovani
Dott.ssa Lorenza Davoli
Membri Commissione Consiliare Scuola e Cultura
Regione Emilia - Romagna
Bologna, 7 Febbraio 2000
Oggetto : " Norme in materia di sport" - Art 10.
Ho letto sul Suo giornale del 25 gennaio 2000 i due articoli in cui la CNA manifestava disappunto per
l'art.10 della legge approvata dal ConsiglIo Regionale in data 19 gennaio 2000.
Mi meraviglia molto questa presa di posizione della Confederazione per alcune ragioni che qui tenterò
di spiegare brevemente.
1) La legge suddetta mira, in tutta la sua estensione, primariamente alla tutela del cittadino che
finora in questo campo non ha certamente potuto usufruire di sufficienti garanzie in quanto non è mai stata riconosciuta la professionalità dell'unico operatore di livello universitario, cioè il diplomato ISEF (che non è e non è mai stato solo l'insegnante di educazione fisica).
Non si vuole migliorare per dare sufficienti garanzie all'utente?
2) In base a ciò non so proprio a quale legge ed in base a quale professionalità (vedi articolo "Palestre
in rivolta: " La Regione ci penalizza " possano mantenersi diritti acquisiti, visto che non c'è stata
finora alcuna legislazione in merito alle qualifiche professionali da attribuire, soprattutto nell'ambito
delle "palestre private".
3) Individuare un ruolo professionale (che deve essere di livello universitario) al quale attribuire le giuste responsabilità non è forse indispensabile per un servizio che si rivolge al pubblico? Tanto più che nella legge si rinvia alla definizione di standard qualitativi per certificare il livello di servizio di ogni spazio sportivo.
4) La CNA non si dovrebbe occupare di artigianato piuttosto che di servizi, settore al quale invece dovrebbe afferire tutto lo sport?
Penso che questi punti siano abbastanza chiari per far riflettere la CNA in merito alla questione che inopportunamente ha sollevato, soprattutto se vista nei termini di qualità che oggi anche il marketing sportivo abbraccia e che si può almeno sintetizzare nei termini di professionalità, massima cura nei confronti del cliente e sua fidelizzazione.
Grazie per l'attenzione.
Silvia Lolli
Delegata di Bologna della CAPDI (Confederazione Associazioni Provinciali Diplomati ISEF)

Bologna, 14.12.200
Gent.ma Signora
Silvia Lolli
Via Battindarno, 354
401533 Bologna
e p.c. Gent.mo Direttore "Il resto del Carlino"
Dott. Marco Leonelli
Bologna
CNA regionale Emilia Romagna
LL. SS .
Gentile Signora Lolli,
ho ricevuto per conoscenza, in qualità di membro della Commissione Consiliare Scuole e Cultura la Sua lettera del 7 febbraio c.a. .
Si è detto e scritto molto sul Progetto di Legge in materia di sport.
La posizione che ho assunto, sia in sede di Commissione Consiliare che in Aula, a nome di Alleanza Nazionale, è stata di contrarietà al provvedimento proprio in virtù dell'art. 10
(tutela dei praticantiti) per due ordini di motivi che andrò ad elencate:
1. l'innovazione introdotta nell'art. 10 viene vanificata dal fatto che non è prevista alcuna sanzione per i soggetti che non ottemperano a quanto stabilito dal comma 1 dell'art.10;
2. sempre all'art.10 non si comprendono le ragioni in ordine alle quali le Federazioni Sportive Nazionali e gli Enti di Promozione Sportiva siano esclusi dal rispetto del comma 1 dell'art. 10.
Non credo positivo, soprattutto per l'utenza, una "guerra santa" fra i Diplomati ISEF e i titolari di palestre private credo, invece, che sia necessario trovare un punto di equilibrio perché sia consentito, anche a chi da anni svolge questa attività, di poterla continuare ad esercitare senza rischio di chiusura.
Mi sono permesso, di evidenziarLe due (pecche) che a giudizio di Alleanza Nazionale inficiano in
maniera sostanziale la novità " tutela dei praticanti ".
E' chiaro che tutto è perfettibile, mi auguro che nella prossima Legislatura regionale si possa mettere mano al provvedimento legislativo perché non vi sia nessuna "guerra santa".
Molti cordiali saluti
Manlio Molinari
40127 Bologna – Viale Aldo Moro , 60 – Tel. 051 510388 – Fax 051 515286

COORDINAMENTO PALESTRE
Associazione provinciale di Bologna
40127 Bologna – Viale Aldo Moro, 22
Tel. 051 299330 – Fax 051 359002
Web :
www.bo.cna.it E-mail : [email protected]Gent.ma Silvia Lolli
e p. c. All’Assessore Regionale
Dott.ssa Lorenza Davoli
Al Direttore de "Il Resto del Carlino"
Dott. Marco Leonelli
Ai Membri
Commissione Consigliare Scuola Cultura
Regione Emilia Romagna
Loro Sedi
Prot. n. 81/00
Bologna lì, 24 febbraio 2000
Gentilissima Sig.ra Lolli,
desideriamo rispondere alla Sua Lettera per confermarLe che CNA condivide pienamente i contenuti della Legge Regionale "Norme in materia di sport"; ha auspicato che il settore venisse normato e trova che la Legge dell'Emilia Romagna sia migliore di molte altre normative regionali emanate in Italia.
La contestazione è relativa unicamente al fatto che la norma emanata non prevede, per le imprese esistenti, un percorso di riqualificazione che consenta loro di continuare l'attività già avviata.
In termini legislativi, aprire una attività, in un settore non normato, come è stato fino ad ora il settore delle Palestre, non significa essere "fuori legge" anzi, le imprese esistenti hanno attivato tutte le comunicazioni, sono in possesso dei nulla osta igienico - sanitari, pagano le tasse e rispettano le leggi.
Non è mai successo che una normativa, come quèsta sullo sport, che interviene per dare certezze e garanzie agli utenti, impedisca alle imprese regolarmente esistenti, un percorso di riqualificazione per mantenere l'attività in essere.
Un'impresa si basa su precisi bilanci, piani di investimento, forza lavoro e investimenti mirati, non è possibile, non è legale, far saltare il meccanismo economico che mantiene in equilibrio l'impresa, per altro in tempi di appena 6 mesi, perché questo è il limitato periodo che la legge lascia all'imprenditore esistente per regolarizzarsi.
Quindi, Sig.ra Lolli, ciò che CNA chiede per le proprie imprese è soltanto ciò che è sempre avvenuto in tutti gli altri settori, compresa la sanità; chiede la possibilità di riqualificare gli imprenditori già in attività e, si badi bene, non la chiede quale generosa concessione, ma impegna gli interessati a veri percorsi di formazione e aggiornamento.
In sostanza la richiesta è pienamente legittima e non diversa da quanto è già stato concesso in altri settori (Impiantisti, Autotrasporto, Estetica, Professioni Sanitarie ecc..), e non è diversa da quanto è già stato concesso alle imprese dello sport esistenti in altre regioni, ad esempio la Toscana la Basilicata, il Piemonte ecc...
Infine, ci preme evidenziarle che CNA è l'Associazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola impresa e che rappresenta tutte le attività anche di servizio; più precisamente le imprese di servizio alle persone, rappresentano in CNA i mestieri fondatori della Associazione ed una parte grande e importante della nostra base associativa: qualche esempio ? I Barbieri, i Parrucchieri, l'Estetica, gli Odontotecnici, gli Ottici, le Palestre, i Podologi, ecc..
Ci auguriamo che anche le nostre ragioni siano da Lei accolte e le consentano una riflessione serena, ci creda, non è inopportuno chiedere che, chi onestamente ha lavorato e ha prodotto abbia la possibilità di continuare a farlo se si rende disponibile ad accrescere la propria professionalità.
Non sono le imprese che operano alla luce del sole, quelle che rifiutano di dare garanzie ai cittadini, sa benissimo anche Lei che in questo settore esistono situazioni inidonee, totalmente abusive, che fuori da ogni professionalità e da ogni garanzia igienico-sanitaria, si inventano attività sportive avulse da ogni controllo e garanzia per la salute dei cittadini.
Signora Lolli, la Sua Associazione e CNA non sono "nemici" rappresentano interessi che agiscono nello stesso settore ed in questo momento hanno un obiettivo comune, cioè che la "Norma in materia di sport" sia giusta per l'esistente e appiani la strada ad un prospero sviluppo del settore sportivo, di cui tutta la nostra società ha bisogno.
Ci auguriamo di poterla incontrare per continuare il confronto.
Con i migliori saluti.
(Paolo Bernardi)
Presidente CNA Federpalestre