RESOCONTO DELLA RIUNIONE DEL 28 MARZO 2OOO
GRUPPO "SPORT E FORMAZIONE"
Oggi alle 15, presso l’Ufficio Rapporti e Organizzazione Sportiva del Ministero per i Beni e le attività Culturali di Via Ferratela in Laterano, 51 in Roma, si è tenuta la 1° riunione del 4° Gruppo "Sport e Formazione" in preparazione alla Conferenza Nazionale dello Sport.
Ha aperto i lavori il Capo di Gabinetto Dott. Lucio Selli che, dopo il saluto, ha presentato il Dott. Calcerano (Capo dell’Ispettorato E.F.) invitandolo a coordinare i lavori della Commissione. Calcerano ha iniziato definendo quelli che, secondo lui, dovrebbero essere gli obiettivi della commissione :
- Commissione referente che deve trovare e preparare il materiale necessario per:
- Far emergere i problemi
- Fare un "ventaglio" di proposte per chi prenderà le decisioni (Governo e Parlamento).
A suo parere la Commissione deve partire da dati precisi e per prima cosa :
- verificare se tra i vari membri della Commissione esiste o meno una "cultura comune" nei riguardi degli argomenti da trattare, cioè in sostanza se la si pensa o meno allo stesso modo : questo potrà condizionerà sicuramente i lavori!
Come si può ben dedurre dalla carrellata dei primi interventi dei vari componenti, non la si pensa affatto allo stesso modo : ci sono interessi diversi ed ognuno "tira l’acqua al proprio mulino"(ndr)
- La Formazione non è solo un argomento da trattare come gli altri, ma va messa alla base di tutto, in quanto è un elemento trasversale di tutta l’attività sportiva.
- Formazione per tutti coloro che si occupano di sport ed è quindi fondamentale sapere:
- quanti sono ? b) che preparazione hanno ? c) quali sono i "requisiti minimi" di preparazione che dovrebbero avere ?
E’ necessario raccogliere questi dati e parlarne per "mettere il sigillo della ragione" su queste cose a garanzia dell’utenza.
Sarà possibile, senza imporla, creare una cultura comune a tutti gli operatori ?
Si può raggiungere questo obiettivo solo attraverso la formazione ?
Quali dovranno essere gli elementi di formazione comune ? Quale cultura sportiva ?
- Quale attività proporre per tutto l’arco della vita attiva ed anche oltre ?
- E’ possibile delineare una "formazione speciale" per i più dotati (Scuola – Società Sportiva) ?
- Quali valori riscoprire per "salvare" lo sport di oggi ?
- Quali strumenti per individuare gli ostacoli che impediscono all’attività sportiva di decollare ?
Parlando della Scuola (settore di Calcerano) ostacoli sono le poche ore a disposizione (2 mezze ore
settimanali, da portare come minimo a 3) e la carenza di impianti.
Terminata la presentazione, sono cominciati gli interventi dei vari componenti presenti intorno a tavolo ovale e da sinistra :
- Il rappresentante del CONI (non ho capito il nome, ma so che è uno dei fautori dell’istituendo Comitato "Sport per Tutti" che il CONI vorrebbe gestire) si è detto d’accordo sull’importanza della formazione; a suo parere ci si deve preoccupare non solo dell’attività giovanile ma anche di quella dei non più giovani (al termine delle scuole o dell’Università).
- D’Agostino (Federazione Italiana della Formazione Continua e Università Popolare di Roma) : idem come sopra (erano insieme) aggiungendo che a Roma sono più di 2.000 coloro che, non più giovani, richiedono di fare attività sportiva.
- Rodolfo Perini , CAPDI : la disponibilità degli insegnanti a operare è fuori discussione; concordiamo con quanto detto dal Dott. Calcerano, ma crediamo sia necessario predisporre anche una "normativa" che ci permetta di svolgere in pieno quello che ci viene chiesto, in quanto un’ora o più e una palestra migliore non risolverebbe il problema. Vanno poi definiti per bene i ruoli di tutti gli operatori non scolastici ed il loro standard di formazione minima. Per quanto riguarda la formazione (ci sono non pochi problemi da risolvere anche nei piani di studio delle nuove facoltà di Scienze Motorie) bisognerà regolamentare l’attuale situazione ove tutti sono autorizzati a fare formazione (privati, enti vari, ecc.). Faremo proposte precise al riguardo.
- Noventa, Ministero della Sanità : lo sport viene visto dal Ministero della sanità in 2 modi :
- quello che "rompe" i praticanti (infortuni e doping) e crea problemi e spese ulteriori
- attività fisica ben fatta, che aiuta a stare meglio e fa risparmiare
Obiettivo del Ministero, che intende partecipare attivamente a questi lavori, è quello che si operi per far in modo che le persone vengano mantenute in buona efficienza fisica il più a lungo possibile dando un significativo contributo con tutte le proprie figure professionali (medici di base, medici sportivi, pediatri, medici delle società, fisioterapisti, ecc.)
- Anna Cambi, Associazione Atleti – Nazionale di Freesby : lamenta che la Scuola non fa conoscere ai suoi studenti tutte le discipline sportive, specie quelle meno conosciute, e non fa conoscere nemmeno i grandi atleti che hanno rappresentato il nostro paese alle Olimpiadi, ecc. (attraverso filmati od altro). Lamenta poi la difficoltà degli ex atleti ad inserirsi nel mondo del lavoro sportivo e chiede che si prevedano per loro "strade privilegiate". Ultima lamentela : il poco spazio dedicato dai mass media alle discipline minori (escluso i casi di doping).
- Roberto Bonechi , rappresentante ANCEFS (Coordinatori E.F.) : potenziare l’attività scolastica finanziando i vari progetti che vengono offerti dalle scuole e ricercare una migliore integrazione fra le varie "Agenzie" per la formazione del personale.
- Mario Bella (FIEFS, al posto del Presidente Cindolo) : insistere sulla formazione; "chi educa non può non essere preparato".
- Leonardo Fognana, CUSI : sono medico sportivo e sono molto scettico sulla possibilità di dare "una formazione di base comune" a tutti gli operatori; guardo a quello che succede nelle nuove Facoltà di Scienze Motorie dove , autonomamente, ognuno fa quello che vuole. Riguardo poi alle intenzioni del Ministero della Sanità, mi sembra opportuno che si occupi anche di "prevenzione" e che cominci a fare ciò che non ha fatto fino ad oggi.
- Fabrizio Biffi , CISL : ci saranno nuovi posti di lavoro e nuove professionalità; sarà necessario regolamentarle, facendole uscire dal "caos" anche fiscale in cui versano oggi.
- Donzelli – UCIM e Membro della Scuola Strumento di Pace : legare l’educazione ambientale all’educazione sportiva rispettando le tradizioni locali, ecc.
- Serra – Regione Emilia Romagna : E’ compito della Regione la formazione professionale; la formazione dei formatori è tenuta in grande considerazione : è necessario analizzare i bisogni ed individuare percorsi formativi a vari livelli.
- Francesco Figura , IUSM Roma: l’Università è disponibile a fare la propria parte nella formazione degli operatori anche per aumentare il loro prestigio personale agli occhi dell’opinione pubblica.
- Morelli , Centro Nazionale Sportivo Fiamma – Roma : siamo disponibili ad organizzare l’attività che ci viene richiesta da un numero sempre maggiore di persone.
- Dott. Barbone , Regione Puglia : è necessaria la formazione non solo per gli istruttori tecnici, ma anche per le altre figure che sono nell’ambiente, quali ad esempio i gestori degli impianti sportivi, ecc.
Il Dott. Calcerano, in chiusura, ha riassunto le varie proposte emerse ringraziando per il contributo di ognuno; dopo aver fissato la prossima riunione per VENERDI’ 7 APRILE ALLE ORE 10 sempre nella stessa sede, ha assegnato il compitino :
- portare i dati di cui si è in possesso
- individuare i dati da ricercare
- inviare due pagine (non tante) di proposte per la ricerca di valori comuni con eventuali proposte
e suggerimenti.
Rodolfo Perini