DOCUMENTO DELLA CAPDI
SUI NUOVI PROGRAMMI DELLA SCUOLA DI BASE
"CORPO E MOVIMENTO"
Gli studi condotti negli ultimi decenni in diversi ambiti del sapere - in particolare in quello specifico delle scienze motorie - hanno confermato l'importanza del corpo nello sviluppo della persona, fornendo significative basi scientifiche all'educazione fisica.
Il documento relativo ai nuovi programmi della scuola di base riconosce il valore formativo della attività motoria dai 3 ai 18 anni e ne sottolinea il contributo fondamentale per l’equilibrio della persona nelle sue diverse componenti.
Pur apprezzando il contributo della Commissione ministeriale e senza entrare in modo articolato nel merito del documento prodotto, la CAPDI vuole comunque evidenziare alcuni aspetti che necessitano di ulteriore riflessione ed approfondimento:
- nella scelta della denominazione della disciplina compare un errore terminologico. I sostantivi "Corpo e movimento", che costituiscono dati psico-socio-biologici primari dell’essere nel mondo, vengono utilizzati sullo stesso piano concettuale di termini quali arte e musica, i quali sono invece prodotti culturali. Sottolineiamo inoltre che in Europa e nel mondo la disciplina legata alla motricità è riconosciuta uniformemente come Educazione Fisica;
- nella premessa viene valorizzata la valenza del corpo e del movimento per la creazione e il potenziamento di competenze prevalentemente trasversali. Accanto a ciò andrebbe anche chiarito il valore specifico delle competenze motorie per la crescita della persona, mettendo in risalto l’importanza di una disciplina, l’Educazione Fisica, che, avendo finalità proprie, una sua struttura e propri ambiti scientifici di riferimento, richiede da parte del docente competenze specifiche non solo di tipo pedagogico;
- in tutte le altre aree disciplinari viene evidenziata in modo molto articolato e dettagliato la progressività nel curricolo. Tale criterio andrebbe mantenuto anche per l’area motoria, nella quale non risulta invece che siano sempre rispettati sviluppo ed evoluzione delle potenzialità motorie; ad esempio l'obiettivo "valuta elementi dello spazio" viene presentato identico, anche come contenuti, sia per il primo biennio sia per il triennio successivo);
- andrebbero ampliati in modo significativo due aspetti specifici dell’ambito motorio che appaiono invece trascurati nel curricolo: l’apprendimento di abilità motorie (che sembra comparire solo nel 6° e 7° anno) e la funzionalità organica, determinante per la salute ed il benessere psicofisico;
- la terminologia utilizzata dovrebbe risultare coerente con l’evoluzione scientifica attuale della cultura motoria ed essere anche in linea con i programmi realizzati nei corsi di Laurea in Scienze Motorie. Alcuni rilievi possono riguardare, ad esempio: l’uso dei termini "qualità fisiche", sostituiti oggi da "capacità motorie"; il concetto di competenza, che dovrebbe già implicare in sé conoscenze ed abilità; l’arbitraria distinzione fra area espressiva e comunicativa, perchè l’espressività rappresenta concettualmente un aspetto della comunicazione; le capacità coordinative, considerate erroneamente come competenze cognitive; il concetto di schema corporeo, apparso agli inizi degli anni 70 nell’ambito di alcuni filoni della psicomotricità francese, assolutamente non utilizzato nel campo dell’educazione fisica in nessun paese europeo, compresa attualmente la stessa Francia;
- il profilo di uscita dovrebbe essere delineato con una ricca articolazione di competenze legate in modo specifico all’ambito motorio, per non risultare generico e poco qualificante per la disciplina.
Alla luce di tali osservazioni, la CAPDI chiede che il documento presentato venga sottoposto ad articolata revisione critica, anche considerando le esperienze in corso di realizzazione, attivate dallo stesso Ispettorato di Educazione Fisica (ad esempio, il Progetto Moto).
La Capdi chiede inoltre che il riconoscimento del valore formativo della disciplina non rimanga solo su un piano formale, ma si concretizzi in una adeguata proposta di impegno orario settimanale per gli allievi di tutti gli ordini di scuola.