EUPEA
ASSOCIAZIONE EUROPEA EDUCAZIONE FISICA
CODICE ETICO E GUIDA PER UNA BUONA PRATICA
PER
L’EDUCAZIONE FISICA
PREMESSA
L’Associazione Europea di Educazione Fisica ( EUPEA ) è una confederazione di Associazioni professionali di Educazione Fisica in Europa. E’ stata fondata a Bruxelles nel 1991 per promuovere sempre più e meglio l’Educazione Fisica in tutta l’Europa. La prima dichiarazione ufficiale, la Dichiarazione di Madrid, è stata pubblicata nello stesso anno e ha dimostrato la necessità di promuovere e difendere l’Educazione Fisica come una materia principale in ogni curricolo scolastico. – Nessuna educazione senza educazione fisica – L’EUPEA promuove e difende l’Educazione Fisica collaborando con altre Associazioni professionali impegnate nell’Educazione Fisica e con le pertinenti organizzazioni governative e non governative. L’Associazione considera l’Educazione Fisica come un compito fondamentale del sistema scolastico, perché lo sviluppo delle competenze motorie e la promozione dello sport che viene praticato per tutta la vita e la partecipazione all’attività fisica sono di vitale interesse nella nostra società moderna.
Fin dalla sua fondazione nel 1991 l’EUPEA è intervenuta a favore di numerose associazioni nei loro diversi Stati per proteggere il ruolo della materia nel curricolo o per prevenire la riduzione del tempo ad essa dedicato. Tuttavia negli ultimi anni, è diventato evidente che vi sono numerosi importanti problemi nell’educazione Fisica che necessitano di chiarezza e linee guida nell’interesse del mantenimento dell'alta qualità e l'assicurazione della buona pratica sportiva. Tra gli altri, di massima importanza, è stata individuata la necessità di un codice di comportamento concordato, da attuarsi quando si lavora con gli studenti.
Il Dr. Chris Laws ( Università College di Chichester/Associazione di Educazione Fisica della Gran Bretagna ) iniziò e condusse lo sviluppo di questo Codice Etico e di Buona Pratica per conto dell’EUPEA, in ciò assistito dai rappresentanti delle Associazioni aderenti. E’ un contributo per lo sviluppo e il mantenimento dell’alta qualità dei programmi di Educazione Fisica attraverso l’offerta di linee guida tese ad assicurare che i bambini possano partecipare ad ogni forma di Educazione Fisica scolastica e possano agire in piena sicurezza nel loro migliore interesse essendo loro di grande importanza.
Dr. Richard Fisher
Presidente dell’EUPEA
RINGRAZIAMENTI
Questo documento è la conclusione di un lungo e ampio processo di consultazione della base.
L’EUPEA desidera ringraziare per l’assistenza e i contributi ricevuti dai suo Paesi membri, e tutti quelli individuali; delle agenzie governative, dai corpi nazionali e Associazioni di materia che hanno contribuito alla stesura di questo documento.
Membri dell’EUPEA sono:
Austria
Belgio
Repubblica Ceca
Danimarca
Estonia
Finlandia
Francia
Germania
Grecia
Ungheria
Islanda
Irlanda
Israele
Italia
Lituania
Lussemburgo
Norvegia
Polonia
Portogallo
Romania
Slovacchia
Slovenia
Spagna
Svezia
Svizzera
Olanda
Gran Bretagna
INTRODUZIONE
Il Codice si propone di fornire agli insegnanti, agli amministrativi e a tutti coloro che sono coinvolti nell’Educazione Fisica e nello sport scolastico guide e standard che possano essere usati nel rapporto con gli allievi della scuola e nell’educazione Fisica. Il Codice è progettato per migliorare l’Educazione Fisica nella scuola che coinvolgono bambini e giovani ed è ispirato ai seguenti principi:
I bambini, i giovani e le loro famiglie dovrebbero avere totale fiducia di essere trattati con rispetto e compresi quando partecipano alle lezioni di Educazione Fisica e allo sport scolastico. E’ essenziale che questo documento sia rappresentativo di un processo di continuo miglioramento nell’area dell’etica e della buona pratica all’interno dell’Educazione Fisica scolastica. E’ un dovere per ogni adulto promuovere una buone pratiche e procedure, dovendo essi essere sempre vigilanti e consapevoli delle loro responsabilità verso i bambini a loro assegnati.
Il Codice è diviso in tre settori:
A. Chiari principi nell’Educazione Fisica
B. Buona pratica nell’Educazione Fisica
C. Potenziali stress, danni alla salute e abusi in Educazione Fisica.
Termini usati in questo Codice.
Insegnante di Educazione Fisica: include tutti coloro che insegnano Educazione Fisica ma che hanno lo status di insegnante qualificato.
Curricolo dell’Educazione Fisica: è un corso di studi pianificato da proporre quotidianamente a scuola in accordo con le rilevanti linee guida dei rispettivi Stati.
Sezione A:
CHIARI PRINCIPI NELL’EDUCAZIONE FISICA
L’organizzazione dell’Educazione Fisica nella scuola dovrebbe essere condotta attraverso un insieme di chiari principi, che rappresentano la base di ogni pratica;
1. Bisogni del bambino e benefici dell’Educazione Fisica.
L’Educazione Fisica e il relativo contesto di tutti i bambini devono essere condotti attraverso ciò che è il meglio per loro. Ciò significa che gli insegnanti e gli altri adulti devono comprendere i bisogni emotivi, sociali, fisici e personali dei giovani. Lo stadio di sviluppo dei bambini dovrebbe guidare il tipo di attività da proporre. Gli insegnanti dovrebbero avere l’abilità di rispondere positivamente ai bisogni individuali di ogni bambino. Gli insegnanti dovrebbero avere una solida conoscenza dell’importanza del miglioramento dell’autostima per i giovani e dovrebbero cercare di sviluppare relazioni positive e sane con e tra i bambini a loro carico.
I bambini possono trarre forte profitto dall’Educazione Fisica. Il loro naturale senso dell’allegria e della spontaneità possono creare un ambiente di attività fisica positiva, che produce progresso in un bambino ….. L’Educazione Fisica scolastica rappresenta un eccellente mezzo attraverso il quale i bambini possono apprendere nuove abilità, diventando più sicuri e rendere massime le loro potenzialità uniche. Questi benefici verranno accresciuti attraverso un positivo e progressivo approccio all’implicazione dei bambini nell’attività fisica, che pone prima di tutto i bisogni dei bambini e in secondo luogo la vittoria e la competizione. Una centralità del bambino e un approccio progressivo dei bambini all’Educazione Fisica e alle attività fisiche porterà molti benefici in termini della loro salute e del loro essere come adulti.
2. Integrità nelle relazioni.
Gli insegnanti e gli adulti che interagiscono con i bambini in Educazione Fisica e nelle attività fisiche dovrebbero agire con integrità e rispetto dei bambini. C’è il pericolo che il contesto delle attività possa essere usato per utilizzare o insidiare i bambini. Tutte le azioni dell’adulto dovrebbero essere guidate attraverso ciò che è meglio per il bambino nel contesto della qualità, relazioni di lavoro a parte. Abusi verbali, fisici, emotivi o sessuali di ogni natura sono inaccettabili nell’Educazione Fisica.
In Educazione Fisica la relazione insegnante – bambino dovrebbe essere:
3. Relazione fra bambino e bambino
L’interazione fra i bambini dovrebbe essere condotta in uno spirito di mutuo rispetto e fair play. Gli adulti che creano un ambiente nel quale la qualità e le relazioni aperte sono modellate e valutate e dove l'integrità di ogni individuo è rispettata, possono promuovere tale interazione.
4. Fair play
Il contesto per l’Educazione Fisica e le attività fisiche dei bambini dovrebbe, dove applicabile, essere condotta in una atmosfera di fair play. Il Codice europeo di etica sportiva definisce il fair play come:
Molto più che il gioco dentro i ruoli. Esso incorpora il concetto di amicizia, rispetto degli altri e giocare sempre dentro uno spirito giusto.
Il Fair play è definito come un modo di pensare, non come una forma di comportamento. Esso ingloba i problemi che riguardano l’eliminazione degli imbrogli, i sotterfugi per vincere, il doping, l’utilizzazione della violenza, ( sia fisica che verbale ), le diverse opportunità di eccessiva commercializzazione e corruzione.
5. Atmosfera di qualità e ethos.
L’Educazione Fisica dei bambini e l’attività fisica dovrebbero essere condotte in un’atmosfera sicura, positiva e incoraggiante. Un ethos centrato sul bambino aiuterà ad assicurare che la competizione e la specializzazione vengano apprese nel luogo adatto. Troppo spesso, troppo presto ai bambini vengono poste richieste di competizione in educazione fisica, ciò può dare come risultato un eccessivo livello di pressione e li potrebbe indurre a non seguire un futuro stile di vita attivo e salutare.
6. Uguaglianza.
Tutti i bambini dovrebbero essere trattati in maniera equa e giusta, in maniera indifferenziata rispetto all’età, all’abilità, sesso e religione, retroterra sociale ed etnico o idee politiche. I bambini con disabilità dovrebbero essere introdotti all’attività fisica in modo complementare così da permettergli di utilizzare i loro potenziali di fianco a quelli degli altri bambini.
7. La necessità per l’educazione e l’allenamento.
Date le varie diverse gamme di attività fisiche che possono comprendere un programma scolastico di educazione fisica è essenziale che siano disponibili programmi d’insegnamento adatti ed adeguati. Tali programmi educativi dovrebbero essere specifici, e le qualità d’insegnamento formalmente riconosciute. L’educazione Fisica sottopone il bambino a nuove sfide alcune delle quali vengono fatte in ambienti con certi rischi. Gli insegnanti che sono responsabili dei bambini per l’educazione Fisica hanno il dovere di assicurare che siano competenti per procurare esperienze sicure e soddisfacenti per i bambini a loro affidati. Appropriate opportunità di allenamento ed educazione devono essere sviluppate per tutti gli insegnanti ed essi dovrebbero regolarmente cercare modi per far crescere, per incrementare il loro sviluppo personale professionale.
8. Autoconsapevolezza.
L’insegnante di Educazione Fisica dovrebbe avere una realistica comprensione del loro livello di competenza in aree relative alla pratica e dovrebbero limitarsi a quegli elementi per cui il loro allenamento è riconosciuto e verificabile.
Sezione B
BUONA PRATICA IN EDUCAZIONE FISICA
Gli insegnanti di Educazione Fisica dovrebbero sforzarsi di creare un ambiente positivo per i bambini in loro custodia. Hanno la responsabilità generale per fare i passi necessari ad assicurare che si fornisca un’esperienza positiva e salutare.
1. L’insegnante di Educazione Fisica dovrebbe:
I bambini dovrebbero essere trattati come miniadulti e i loro bisogni dovrebbero essere riconosciuti a tutti i livelli. A volte l’insegnante di Educazione Fisica può essere in un’unica posizione di fiducia e questa posizione deve essere sempre mantenuta con integrità.
2. Preparazione e supervisione della sessione.
L’insegnante di Educazione Fisica dovrebbe:
3. Comportamenti degli insegnanti di educazione fisica e modelli personali
L’insegnante di educazione fisica dovrebbe:
(I) fra bambino e bambino
(II) fra gruppo e bambino
(III) fra adulto e bambino
(IV) fra bambino e gruppo
Un insegnante di educazione fisica deve essere primariamente implicato con il benessere, la salute e il futuro del bambino e solo secondariamente con la vittoria se in un contesto competitivo. L’insegnante dovrebbe sottolineare l’importanza dello sforzo sincero e dell’attività fisica piacevole piuttosto della vittoria a tutti i costi.
5. Contesto per la conduzione dell’attività fisica
L’attività intrapresa dovrebbe essere adatta all’età, all’esperienza, all’abilità, alle aspettative dei partecipanti.
I bambini con disabilità dovrebbero essere coinvolti nelle attività fisiche in modo integrato ovunque possibile. Comunque, l’insegnante deve essere consapevole e informato riguardo ai bisogni speciali dei bambini disabili.
L’insegnante dovrebbe inoltre essere consapevole che i bambini con bisogni speciali possono essere più vulnerabili rispetto agli abusi.
L’insegnante dovrebbe rispondere positivamente ad ogni interesse dei bambini riguardante la loro partecipazione all’attività.
Quando lavora individualmente o con piccoli gruppi di bambini, l’insegnante dovrebbe sempre lavorare in un ambiente aperto e accettato. Le situazioni dove un insegnante e un bambino da solo non possono essere osservate dovrebbero essere evitate.
Gli insegnanti dovrebbero evitare situazioni dove sono soli con un bambino nello spogliatoio
I rapporti fra adulto e bambino dovrebbero riflettere la durata, la natura e la posizione delle attività, le età e le caratteristiche dei giovani ed ogni altra responsabilità relative all’attività. E’ la responsabilità della scuola di determinare quali sono i rapporti appropriati e approvati tra adulto e bambino ed assicurare che siano aderenti a cioò.
6. Qualificazione dell’attività fisica
7. Disciplina e creazione di un ambiente positivo
8. Provvedimenti
I provvedimenti sono un elemento importante per il mantenimento della disciplina. Tuttavia, gli insegnanti dovrebbero avere una chiara concezione dei tempi e dei modi per l'applicazione adeguata di tali provvedimenti.
9. Linee guida per l'impiego dei provvedimenti
10. Sicurezza
Ognuna delle attività intraprese dovrebbe essere adeguata all'età, all'esperienza e alle capacità dei partecipanti. Laddove sia richiesto l'utilizzo di attrezzature protettive, le stesse dovranno essere utilizzate.
11. Assicurazione
Sezione C
POTENZIALE STRESS, DANNI ALLA SALUTE, ABUSI NELL'AMBITO DELL'EDUCAZIONE FISICA
L'educazione fisica può essere un'esperienza particolarmente positiva per bambini e giovani studenti. Tuttavia gli insegnati dovrebbero essere in grado di riconoscere qualsiasi situazione che possa influenzare negativamente i giovani studenti.
I danni alla salute, possono essere definiti come un processo derivante da un'attività che originariamente era considerata una fonte di divertimento e soddisfazione personale, e che ora viene associata a stress fisico e psicologico progressivo. I danni alla salute sono causati da un procedimento di perdita di entusiasmo ed energia rispetto all'attività fisica e sono caratterizzati da ansietà e stress. Il bambino perde ogni tipo di divertimento relativo alla partecipazione e viene schiacciato dalle richieste dell'attività.
1. Nell'ambito di un contesto di educazione fisica le seguenti pratiche costituiscono un pericolo per la salute ed il benessere dei bambini, e dovrebbero, di conseguenza, essere evitate
2. Stress fisiologico nell'ambito dell'educazione fisica può avere le seguenti cause:
3. Abusi
I genitori/tutori, custodi (ovvero, le persone che, in assenza dei genitori/tutori hanno l'effettiva responsabilità di un bambino) o altri possono arrecare danni ai bambini con atti materiali, oppure non prestando loro le cure adeguate, o facendo entrambe le cose. Tali atti includono danni fisici, grave stato di abbandono e abusi sessuali o emotivi.
3.1 Tutela dagli abusi
La tutela di un bambino da qualsiasi forma di abuso deve essere una priorità per tutti coloro che sono coinvolti nell'attività fisica del bambino. Laddove il bambino corra un pericolo fisico, è dovere di coloro che si trovino in una posizione di responsabilità, di prendere misure adeguate per eliminare il rischio e garantire che siano messe in atto tutte le procedure necessarie, in conformità con le linee guida di legge.
La scoperta e la prevenzione di un abuso perpetrato nei confronti di un bambino dipendono da un sforzo di collaborazione di tutte le persone coinvolte. Quanto segue è di fondamentale importanza per il successo di tali sforzi:
3.2 Origine degli abusi
L'origine degli abusi nei confronti di un bambino che partecipi ad attività fisica può essere riscontrata sia all'interno che all'esterno della scuola, e potrebbe includere una o più di una delle seguenti persone:
3.3 Categorie di abusi
Gli abusi perpetrati nei confronti dei bambini sono generalmente suddivisi in quattro categorie, corrispondenti alle seguenti definizioni:
NSPCC 2000
3.4 Segni di abuso
Vi sono determinati segni di abuso, sia nel comportamento che nell'aspetto del bambino, che dovrebbero preavvertire gli insegnanti sulla possibilità della presenza di un abuso. Alcuni di questi sono comuni a tutti i tipi di abusi. Altri sono più peculiari per specifici tipi di abuso.
La conoscenza degli indicatori dei vari tipi di abuso è fondamentale per riconoscere un problema potenziale o reale. Tuttavia, ognuno dei suddetti segni può emergere in assenza di un abuso e, viceversa, un bambino oggetto di un abuso, potrà non portare nessuno dei segni tipici, o portarne alcuni contrastanti. Tali casi rendono difficile la scelta delle misure da adottare, ma ogni preoccupazione o sospetto dovrà essere seguito da azioni conformi alle linee guida stabilite.
4. Diritti del bambino
I bambini hanno il diritto di essere protetti dagli abusi. Nell'ambito dell'attività fisica della scuola dovranno essere sostenuti i seguenti diritti dei bambini:
CONCLUSIONI
Il presente documento delinea alcuni degli argomenti chiave che necessitano di essere affrontati se si intende insegnare l'educazione fisica nelle scuole ai massimi livelli e nel massimo rispetto delle esigenze e della dignità dei bambini. La responsabilità di agire conformemente alle raccomandazioni esposte nel presente documento e di collaborare per rendere l'educazione fisica un'esperienza felice e gratificante per tutti i bambini, spetta alle associazioni professionali ed agli enti preposti all'istruzione.
ULTERIORI TESTI DI RIFERIMENTO DI SUPPORTO
Consiglio d'Europa 1993 Carta Europea dello Sport e Codice Etico
Consiglio d'Europa 1993 I Giovani e lo Sport
Dal Regno Unito
National Coaching 1999 Code of Ethics and Conduct for Sports Coaches Foundation
The Football 2000 The FA Child Protection Policy Association
NSPCC & National 2000 Protecting Children a Guide for Sports People Coaching Foundation