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Oggetto: progetto Bertagna, riforma della scuola e prospettive per l’educazione fisica.

Giovedì 20 dicembre 2001 si sono riuniti 56 educatori fisici della provincia di Brindisi per analizzare il Rapporto Bertagna, concordando quanto segue:

    1. ribadiscono la convinzione che l’educazione fisica debba restare disciplina fondamentale all’interno del percorso scolastico obbligatorio, così come negli altri paesi europei. Oggi più di ieri, è fondamentale nella formazione della personalità dei giovani ed argine al processo di sedentarietà precoce.
    2. chiedono che sia esclusa la possibilità per famiglie e studenti di scegliere, "se, come e quando" avvalersi dell’educazione fisica, così come previsto dal Rapporto.
    3. L’educazione fisica è patrimonio di sapere esclusivo del mondo della scuola.

      Altro è l’attività sportiva o ricreativa. Tecnici ed animatori non hanno titoli o competenze che non siano quelli assegnatigli da Federazioni, Enti di Promozione, villaggi turistici, C.R.A.L., gruppi scout, ecc.

    4. Manifestano cauto apprezzamento per le precisazioni rese dal Ministro a margine degli Stati Generali. La volontà dichiarata di "non toccare l’educazione fisica" sottintende un’azione in tale direzione del Governo di cui si resta in vigile attesa.
    5. Sottolineano come l’energica azione, portata da più fronti (scuola, mass media, mondo dello sport, pubblica opinione) a difesa dell’educazione fisica, lasci intendere quanto elevata sia la condivisione sociale dell’opera degli educatori fisici scolastici. Propongono, perciò, di potenziare consistenza ed efficacia didattica, approfondendo o recuperando le attività obbligatorie nel percorso facoltativo.
    6. Denunciano l’assenza anacronistica dalla scuola materna - elementare, il ciclo scolastico più delicato e chiedono l’inserimento delle uniche figure professionali preposte ovvero gli educatori fisici, ancor più disponibili e specializzati dopo la creazione delle Facoltà di Scienze Motorie o I.U.S.M.
    7. Si allegano i risultati di uno studio dalla ns. associazione, condotto mediante questionario, al quale ha già risposto un campione significativo di docenti elementari. I dati sono molto indicativi.

    8. Condannano, infine, la presa di posizione ufficiale del Ministro contraria all’equipollenza tra Diploma ISEF e Laurea in Scienze Motorie, stigmatizzato anche dalla Commissione parlamentare preposta. Ci si augura un ravvedimento del titolare del dicastero di fronte all’evidenza che emerge da leggi, sentenze giuridiche e logica dei fatti per evitare ulteriori dannosi strascichi.

Cordialmente.

Brindisi, 27.12.2001

Per A.N.C.E.F.S. Per E.FI.BRIN.

(Prof. Brizio TOMMASI) (Prof. Gioacchino MARANGIO)

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