L'AUTONOMIA
Cos'è
Leggi che determinano l'autonomia delle università
L'autonomia universitaria è prevista già dalla Costituzione della Repubblica Italiana, ma il reale attuarsi risale agli anni 80 e 90 e soprattutto alla legge n.168/1989 (sull'autonomia statutaria); alla legge n.341/1990 (sull'autonomia didattica); alla legge n.537/1993 (sull'autonomia finanziaria); alla legge n.127/1997 (con cui il Ministero stabilisce i criteri generali cui gli Atenei devono attenersi nel disciplinare gli ordinamenti dei propri corsi di studio); infine al decreto ministeriale n.509/1999 (Regolamento in materia di autonomia didattica degli atenei).
Che cosa comporta
Il decreto n.509 è quello che oggi determina il reale attuarsi della riforma: esso dà una serie di indicazioni generali per gli ordinamenti degli studi universitari. A partire da queste indicazioni poi i singoli atenei prenderanno autonome decisioni, definendo in questo modo, progressivamente, l'attuarsi di un sistema universitario effettivamente nuovo.
Attraverso l'autonomia didattica le università stabiliscono nel regolamento didattico di ateneo gli ordinamenti didattici dei singoli corsi. L'ordinamento didattico di un corso di studio determina: la denominazione e gli obiettivi formativi del corso, i requisiti necessari per l'accesso, le attività formative, e il corrispondente numero di crediti, e la modalità della prova finale per conseguire il titolo di studio.
Le singole università, nell'ambito della loro autonomia, potranno costruirsi dei percorsi personalizzati di studio, delineando i piani degli studi con gli insegnamenti e le corrispondenti attività formative, impartite in base alle proprie competenze e soprattutto al contesto culturale, economico, sociale e professionale del mondo del lavoro, in cui i laureati saranno chiamati ad operare.
Le università dovranno però rispettare le indicazioni nazionali, stabilite dai decreti sulle classi, che riguardano gli obiettivi da raggiungere e gli aspetti generali delle attività formative. In questo modo i corsi istituiti dagli atenei avranno solo alcuni elementi comuni a livello nazionale, per garantire la corrispondenza tra i titoli appartenenti a una stessa classe rilasciati dalle diverse università, ma varieranno per denominazioni e contenuti.
Nelle diverse università potranno essere attivati corsi di laurea con lo stesso nome ma con percorsi formativi molto diversi.
Sempre in virtù dell'autonomia, ogni ateneo deciderà inoltre le forme di orientamento e di tutorato rivolte agli studenti. In questo panorama di offerta didattica molto differenziata da università ad università, assume importanza particolare l'Orientamento, che permette agli studenti, già a partire dalle scuole superiori, di conoscere le offerte formative dei vari atenei.