L’analisi computerizzata del cammino: tecnologie e applicazioni in ambito clinico e di ricerca
Ing. Giammarco Campoleoni
Dipartimento di Bioingegneria – Politecnico di Milano
Laboratorio di Analisi della Postura e del Movimento – Istituto Nazionale Riposo e Cura per Anziani – Ancona
Il movimento del corpo umano, in particolare la locomozione, è ottenuto coordinando in maniera opportuna l’azione di ciascun segmento corporeo e le forze interne ed esterne ad essi applicate.
Ciò che ne risulta è, dunque, un fenomeno estremamente complesso che può essere descritto in maniera sufficientemente esatta solo mediante un approccio multidisciplinare.
Da alcuni anni si è affermata, in ambito di ricerca e clinico, la metodologia della valutazione quantitativa della postura e del movimento.
In questo ambito, il termine multidisciplinare va inteso in una duplice accezione: infatti, dal punto di vista metodologico, l’analisi del movimento richiede la sinergia di diversi tipi di conoscenze e, conseguentemente di diverse figure professionali: cliniche ed ingegneristiche
La metodologia dell’Analisi del Cammino (Gait Analysis) trova applicazione in numerosi ambiti: nello sport, nella riabilitazione, nella diagnosi di particolari patologie muscolo-articolari e come strumento di indagine dei pattern locomotori di alcune tipologie di soggetti sani (anziani, donne in gravidanza, ecc.)
In particolare, l’interesse verso la gait analysis applicata allo studio della deambulazione di soggetti anziani è dovuto da un lato, alla crescita dell’importanza numerica e sociale che tali soggetti hanno, dall’altro, alla necessità di definire dei parametri che caratterizzino la deambulazione "normale" dell’anziano.
Infatti, mentre per un giovane è facile definire "normale", dal punto di vista motorio, quel soggetto che non presenti particolari patologie a carico dell’apparato locomotore, per un soggetto anziano la definizione di "normale" risulta più complessa.
È necessario, infatti distinguere, tra le comorbilità che caratterizzano in genere l’anziano, quali siano caratteristiche fisiologiche dell’età avanzata e quali, invece, siano da considerarsi patologiche.