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La sofferenza dei bambini

 

(foto: Unicef)

 

                Abbiamo letto un articolo sulla rivista OKAPI. Il titolo � "I bambini prima di tutto". L’articolo si occupa di una situazione che non � facile da comprendere per noi, giovani dei paesi "ricchi". Inoltre � molto difficile da risolvere sia perch� ogni Paese ha caratteristiche particolari sia perch� questi problemi sono numerosi e strettamente legati tra loro.

                Le vittime innocenti di tutta questa situazione sono i bambini. Ai bambini � negata la soddisfazione dei bisogni pi� elementari: su di essi grava il peso della miseria, della fame o della malnutrizione.

                Avere una famiglia, poter mangiare a saziet�, andare a scuola, bere acqua pulita sono per molti bambini soltanto dei diritti scritti sulla carta.

                Le loro famiglie sono talmente povere da non riuscire a nutrire e proteggere i loro figli, a garantire loro la possibilit� di crescere e diventare adulti. Certi bambini sono sotto alimentati, altri soffrono di malnutrizione. Queste carenze provocano malattie e, in alcuni casi, la morte.

                Queste famiglie sono cos� povere che spesso i bambini devono aiutare i loro genitori, lavorando nelle fabbriche, in fondo alle miniere o nei cantieri dei lavori pubblici, nelle piantagioni. Essi sono talvolta coinvolti nel traffico della droga o si prostituiscono. In certi Paesi, le famiglie ricche assumono i bambini come domestici.

                Si deve porre fine a questa situazione. Per proteggere e aiutare i bambini che lavorano si deve permettere loro d’andare a scuola o imparare un mestiere e avere un futuro migliore. Bisogna costruire delle scuole, permettere ai bambini di frequentarle, comprare tutto il materiale necessario.

                Oltre alla povert�, alle malattie, alla miseria, nei paesi poveri, ci sono le guerre. I bambini subiscono le conseguenze della guerra e a volte la fanno essi stessi: in 25 Paesi, i bambini sono divenuti soldati. Spesso i bambini nati nei Paesi gi� in guerra sono educati alla violenza e non conoscono cosa sia la pace, l’amicizia e la fratellanza.

                E’ evidente che non si pu� pi� aspettare, bisogna aiutare questi bambini garantendo loro ci� di cui hanno bisogno per crescere sani, vivere in pace, avere una famiglia che dia loro affetto e amore (Paccagnan Vania – Ugenti Ilaria).

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