Athyrium filix-femina ROTH
Classificazione: Cormofite / pteridofite / pteropsida
/ leptosporangiatae / filicales / polypodiaceae
Caratteristiche:
La felce femmina è una pianta perenne
alta dai 50 ai 150 cm ed è dotata di un rizoma verticale. Le foglie
di questa felce sono disposte a rosa e una di esse ha circa 30 pinnole
di primo ordine che a loro volta hanno una sessantina di pinnole di secondo
ordine. I sori si trovano sulla pagina inferiore delle foglioline e sono
oblunghi o hanno una forma simile a quella di un ferro di cavallo.
Sono di colore giallo-brunastro e contengono le spore. Quest’ultime maturano
nel periodo compreso fra l’estate e l’autunno. Lo sporangio (contenitore
delle spore) è ricoperto da una membrana leggermente dentata o cigliata
(indusio) che persiste sino alla maturazione delle spore.
Habitat:
La felce femmina vegeta dal piano collinare a
quello subalpino in boschi di latifoglie e di aghifoglie, la si può
trovare su scoscendimenti sassosi o nei pascoli montani comunque quasi
sempre in luoghi ombreggiati ed umidi. Vive su terreni limosi, argillosi
puri, sabbiosi, poveri di calcio.
Modi di vita:
Giunta la maturazione delle spore queste cadono
a terra e vengono disperse nell’ambiente da vari fattori. Una spora caduta
su un terreno adatto inizia a svilupparsi. Dapprima forma il protallo
sulla cui parte ventrale si forma un numero vario di archegoni e di anteridi
i quali producono rispettivamente le oosfere (ovuli , poste alla base dell’
archegonio) e gli spermatozoidi. Nel liquido raccolto nel protallo gli
spermatozoidi possono muoversi e penetrare attraverso l’orifizio archegoniale
fino all’oosfera immobile. Qui avviene la fusione dei due gameti. Dallo
zigote così formato nascerà la piantina
Altre oss.:
La felce femmina può essere usata
per eliminare dolori causati dalle artriti o dalle artrosi, semplicemente
facendone dei cuscini da mettere sulla sedia.
Le felci sono le piante vascolari più
antiche che si conoscano. La loro evoluzione è stata, almeno
per tre quarti, prima della comparsa delle angiosperme. L’era di
più grande sviluppo fu il paleozoico nella quale da sole formarono
grandi foreste. Discendenti di Pteridofite risalenti al mesozoico
sono tuttora viventi.
Note bibbliografiche:
AAVV, Piante indigene, vol 2, Berna, Hallwag,
1993
H.M. Jahans, Felci, muschi, licheni d’Europa,
Padova, Franco Muzio Editore, 1992
E. Valli, Quello delle erbe consiglia, Arzo,
Edizioni Erga,
Page creator: Marco Bernasocchi '99 [email protected]