Le Conseguenze del sensismo nella cultura e nella scienza.
Le forme di percezione e di l valutazione della realtà (naturale, individuale, sociale) che siamo abituati a considerare caratteristiche della cultura e della scienza moderne vennero elaborate e fissate nel corso del '700.
La teoria della conoscenza che nutre gli studi degli autori illuministi è stata elaborata da Hume, Locke e Condillac ed è conosciuta come sensismo. Il sensismo, che si oppone sia al modello aristotelico di conoscenza sia a quello cartesiano, ritiene che ogni conoscenza umana abbia una origine puramente sensibile. Si ritiene cioè che l'espressione intellettuale della conoscenza non sia altro che un momento derivato, a cui si giunge attraverso operazioni mentali analitiche e associative, che prendono come basi unicamente i dati sensibili originari. E' essa insieme alla fisica di Newton uno dei presupposti per costruire il nuovo apparato concettuale.
Dal sensismo infatti derivano:
Il nesso fondamentale della conoscenza è cioè il rapporto ragione-esperienza.
Queste considerazioni e la pubblicazione dell' Enciclopedia cambiarono le condizioni teoriche generali e fecero nascere le cosiddette scienze dell'uomo e della società . L'interesse si concentrò sui problemi dell'uomo: non solo fu profondamente rinnovata l'eleborazione in alcuni settori tradizionali (il diritto, il pensiero politico, l'etica) ma ci fu l'invenzione di nuove discipline specifiche ed autonome: l'economia, la sociologia, la psicologia, l'antropologia .
Queste innovazioni porteranno a
A):LIBERALIZZAZIONE EPISTEMOLOGICA , cioè nel processo di spiegazione scientifica si deriveranno da Locke cinque scelte metodologiche:
Sulla base di tali metodologie si ha che lo studioso analizza il caso concreto, ma non intende fermarsi a questo: partendo dai singoli, egli vuole arrivare a costruire il "tipo" generale, vuole arrivare cioè ad una scienza del particolare. Egli cioè procede così:
B) LA MONDANIZZAZIONE DI TUTTO L'UOMO , si supera il dualismo antropologico ancora vivo nel '600, che vedeva l'uomo diviso tra "anima" e "corpo". Anche il mondo emotivo, psichico viene considerato reale ed indagato con gli strumenti della scienza (attraverso lo studio della sensibilità nervosa si vuol pervenire allo studio delle passioni, delle emozioni, delle operazioni psichiche superiori).
C) LA RIABILITAZIONE DELLA CORPOREITA' UMANA\ , cioè si è sempre più convinti che il corpo umano è un organismo dinamico e sensitivo, che il cervello e il sistema nervoso appaiono, sperimentalmente, in grado di produrre le funzioni intellettive e affettive superiori, che la psicologia deve collegarsi alla fisiologia, che la conoscenza dell'uomo si configura come scienza intellettuale-morale saldamente legata alla scienza dell'uomo fisico.
D) LA SCOPERTA DELL'AMBIENTE , come conseguenza dell'interesse per lo studio dell'uomo. Gli studiosi furono sollecitati a interrogarsi sulle relazioni tra gli esseri umani, i luoghi e le condizioni che favorivano e ostacolavno la vita, passando poi dalle componenti fisico-geografiche a quelle socio-culturali.
E) L'APERTURA GEO-ANTROPOLOGICA VERSO "L'ALTRO" , nacquero l'etnologia e l'antropologia, con la modifica del concetto di "selvaggio" sostituito da quello del "buon selvaggio", con le influenze sullo sviluppo dell'indagine sui processi di incivilimento.
F) LE SCIENZE DEL DIVERSO , con il tentativo di superare le diversità storico culturale degli stranieri ,in nome dei principi universali della ragione (cosmopolitismo), il bisogno di perfezionare la conoscenza mediante i rapporti con gli altri uomini (tour e il turismo) il tentativo di definire in altri termini il rapporto con i matti: nasce la psichiatria.