INNOCENTI

(Santi): definizione utilizzata a ricordo della strage che i vangeli ricordano operata da Erode per scongiurare la presenta di un nuovo re, a lui rivelata dai magi. Scena molto rappresentato dalla pittura religiosa. es.Alessandro Magnasco, Il massacro degli innocenti,(1740), Amsterdam, Rijkmuseum. La scena ritratta denuncia una acuta consapevolezza di organizzazione struttiva. Pausata in orizzontale dalla colonna e dalle arcate la battaglia in primo piano si articola su due direttrici, diagonali e convergenti, dei corpi franati che si collegano al centro nella figura del cavaliere impennato, seconda una traccia di piramide a base allargata; convergenza verso il centro che si nota d'altronde a tutti i livelli, ma soprattutto nel balletto fantastico dei tre scherani di sinistra, legati nella ripetizione dei gesti convulsi come in un seguito di fotogrammi cinematografici e che ha invece - al di là del gruppo centrale di pernio - un improvviso scarto di movimento nel cavaliere sciabolante sulla destra, in netto contrasto con la sistemazione generale della struttura. es. Giuseppe Maria Crespi, La strage degli innocenti(1708), Firenze, Uffizi (p.130): La tela è particolarmente drammatica, perché il tema insolito richiedeva grande vigore. La suggestione di quel groviglio di corpi, costruiti ad incastri geometrizzanti domina tutta la scena. Ma rispetto alla scena drammarica riprodotta sulla sinistra fa da contrasto l'episodio delle due madri sconsolate. Così il dramma finisce in Arcadia, con quel volo di animule leggiadre.

IO: Personaggio mitologico, figlia di Inaco signore di Argo, di cui si invaghisce Zeus e per evitare la gelosia di Era, la trasforma in vacca. Ma Era la chiede in dono e l'affida in custodia ad Argo. Secondo la leggenda Zeus le si avvicina sotto forma di toro. Argo non può più proteggere Io perché ucciso da Ermes e in cambio del suo sacrificio Era lo trasformerà in pavone. Il mito di Io è stato oggetto dell'arte preferibilmente in tre rappresentazioni tipiche: le assiduità di Zeus presso la fanciulla, Io in custodia di Argo e l'uccisione del guardiano; le accoglienze fatta a Io in Egitto.

Correggio, Io (della serie Gli amori di Giove, Kunsthistoriches Museum, Vienna.

Io è rappresentata nel momento in cui Giove, assunta la forma di nuvola si unisce a lei. La fanciulla, rappresentata secondo l'ideale di bellezza femminile del 500, florida e ben in carne, è vista di spalle, nuda, seduta su una roccia su cui è posato negligentemente un drappo bianco, con le braccia aperte, le gambe divaricate, mentre Giove in forma di una nuvola oscura, e notevole a tal fine la mano destra che le circonda il fianco, richiama un gigante nero che a lei si unisce. E' evidente il riferimento al sogno o meglio all'incubo che la magia, le voglie inconfessate e le leggende richiamavano nel tempo.r

IRIDE: dea della luce, figlia di Taumante e dell'oceanina Elettra, o anche del dio celeste Atlante. Messaggera degli dei è la personificazione dell'arcobaleno. Nel dramma satiresco appare spesso in situazione scabrose. L'arte greca non ne ha creato un tipo fisso: nei monumenti più antichi appare senza ali, mentre nei vasi a figure rosse è sempre alata. Nel fregio del Partenone è accanto ad Era.

ISIDE: dea egiziana, sorella e moglie di Osiride. L'immagine della dea, molto frequente nei monumenti, si distingue per il segno del seggio che le è disegnato sul capo; spesso è rappresentata mentre allatta il figlioletto tenuto sulle ginocchia (è il tipo da cui verrà la Madonna cristiana): Nell'arte greco-romana la figura di Iside non ha speciali caratteristiche, se non negli attributi: il sistro, la situla o la brocca, la corona con le corna bovine, che talvolta si trasformano in mezzaluna, la sopravveste annodata sul petto.

ISOCEFALIA: convenzionalismo dell'arte figurativa dei popoli antichi a fini pratici. Essa consiste nel disporre le figure di una medesima scena o composizione con le teste tutte al medesimo piano o livello, indipendentemente dalla posizione seduta, inginocchiata o distesa, in cui la figura è rappresentata; ne deriva che in un quadro dove sono figure sedute e distese, queste risultano di proporzioni maggiori di quelle. Nell'arte religiosa l'isocefalia fa sì che divinità rappresentate sedute acquistino proporzioni somatiche notevolmente superiori a quelle del devoto offerente, presentato in piedi alla medesima altezza. Allo stesso modo, nelle pitture di soggetto sacro dei sec. XIV e XV, i devoti offerenti sono rappresentati di proporzioni minuscole ai piedi della croce o della Vergine.

ISSIONE: personaggio mitologico che insidia Era e scoperto da Zeus viene legato ad una ruota con quattro raggi, i lacci costituiti da serpi, mentre una sferza lo fa girare continuamente mentre grida "si debbono onorare i benefattori".

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