L'EREDITA' ALTOMEDIEVALE
Quadro storico e istituzioni.
Le prime opere in italiano (volgare) vengono scritte agli
inizi del sec.XIII (1200), perciò:
- A) la letteratura italiana nasce in questo secolo, ma
presenta i caratteri di una letteratura
"colta", in quanto prodotta da persone di
cultura (ecclesiastici) e secondo gli schemi della
cultura latina esistente;
- B) precedentemente in Italia esistono testimonianze di
altra cultura, quella medievale che è scritta in latino,
esprime valori cristiani, barbarici, o derivati dalla
cultura latina, e che non va confusa con questa
ultima,che termina con la caduta dell'Impero Romano
d'Occidente.
Le invasioni barbariche e la caduta dell'Impero Romano
provocano nelle regioni europee ex romane una serie di
conseguenze, importanti per lo sviluppo dell'Europa, quali:
- Le popolazioni germaniche, barbare, entrano a contatto
con il cristianesimo e si convertono;
- I modi di vita dei romani si confrontano e si fondono con
quelli dei popoli barbari;(da tale incontro nasceranno
nuove leggi, un nuovo diritto, una nuova cultura
sociale);
- Si rimescola il panorama linguistico e culturale.
La conseguenza più evidente di tale fusione sarà una realtà
sociale del tutto nuova, ben precisa e gerarchizzata, dove:
- a)il potere politico, militare e territoriale è di
ispirazione e di modi germanici;
- b) la cultura, il pensiero, la scuola mantengono le forme
e i modi derivati da Roma e filtrati attraverso la
Chiesa.
Resteranno perciò in vigore due leggi, una per i germani ed
una per i latini, mentre le "specializzazioni"dei due
popoli saranno diverse. Così:
- i discendenti dei barbari saranno la classe dominante e
il feudo diventerà l'unità politica ed economica;
- i "romani" si specializzeranno nei campi
ecclesiastici e culturali.
Mentre il castello diventerà il centro della vita politica e
guerriera, l'abbazia e la diocesi vescovile diventeranno i centri
del pensiero e della cultura, incentrate:
- -sulla visione cristiana della vita e della storia;
- -sulla tradizione culturale latina cristianizzata;\
rivitalizzate dagli influssi delle culture arabe e bizantine.
Conseguenza di tale realtà culturale sarà che solo gli
ecclesiastici (chierici) sapranno
leggere e scrivere e solo essi avranno scuole e momenti
formativi. In queste scuole nasceranno lo studio e i modelli
della cultura. In esse cioè
- -si tiene la lectio (lezione),
che è la lettura e la spiegazione dei testi sacri (La Bibbia
e i testi dei Padri della Chiesa);
- -le materie di studio sono le Arti Liberali,
così dette perché riguardano solo i liberi (chi non è
schiavo) e si dividono in Arti del Trivio
(grammatica, retorica, dialettica) e Arti
del Quadrivio (aritmetica, geometria,
astronomia, musica).
Più precisamente la società altomedievale, prodotta di
queste vicende risulterà divisa in tre ordini
- - bellatores (guerrieri);
- - oratores (religiosi);
- - laboratores (lavoratori).
Prospettive culturali.
Il problema principale dell'intellettuale cristiano
dell'antichità è stato sempre il rapporto con l'eredità
culturale classica. Tale problema si presenta nella duplice
veste:
- come comportarsi nei confronti della cultura classica,
prodotto pagano, di gente pagana?
- servono al cristiano la letteratura e la cultura?
In merito al primo interrogativo la questione si presentava in
questi termini: quelle opere tanto belle, ricche e perfette,
erano solo il prodotto della malvagità e degli errori dei pagani
o potevano servire anche ai cristiani?
La seconda ipotesi fu quella seguita, ma nei confronti dei
testi venne usata largamente l'allegoria (ricerca di un duplice
significato del testo:
- immediato, quale emergeva direttamente dalle parole;
- l'altro, simbolico, da indovinare e chiarire).
Da tale impostazione derivava che tutta la realtà sensibile,
che è opera di Dio, ha in sé un significato nascosto, che
bisogna ricercare e capire.
Il secondo quesito si rivelava altrettanto importante. Per il
cristiano ogni attività pratica dell'uomo è volta a dare un
significato alla sua vera missione che si conclude solo dopo la
morte con il premio e il castigo. La letteratura, la
predicazione, lo studio, l'arte diventano mezzi privilegiati per
la conversione, per la comprensione e la diffusione del messaggio
evangelico, sono occasione di edificazione spirituale. Avremo
allora che:
- le Vite dei Santi diventano modelli esemplari di
comportamento;
- le storie e le leggende, anche pagane, vengono utilizzate
come fonti di verità morali.
- la codificazione degli stili da usare nello scrivere
dipenderà dagli argomenti che si dovranno trattare.
Avremo cosi 3 Stili;
Il modello culturale altomedievale, essenzialmente
ecclesiastico e religioso, non durò però a lungo perché la
società feudale nel suo sviluppo propose alla letteratura:
- a) nuovi argomenti , politici, guerreschi, avventurosi,
amorosi;
- b) valori diversi , non più religiosi o strettamente
cristiani, ma laici e terreni (il coraggio, il valore
militare , la fedeltà al re, l' amore per la patria, lo
spirito avventuroso, l'amore per la donna , ecc.).
Tali argomenti e i relativi valori che li ispirano sono il
risultato e la causa delle trasformazioni politiche, economiche e
sociali in svolgimento. Particolarmente importanti risulteranno:
- la Cavalleria ( corpo sociale nobiliare,
formato dai cadetti esclusi dall'eredità feudale e
trasformati da violenti e turbolenti parassiti sociali in
difensori della fede, della giustizia, dei poveri);
- la Cortesia (l'insieme dei valori
pubblici e privati che caratterizzano il nobile rispetto
al plebeo e che si manifestano nel suo stile di vita con
i pari, le donne, i religiosi, ecc. e che si segnano come
liberalità, idealità, disprezzo dell'interesse pratico,
ecc.,).