L'EREDITA' ALTOMEDIEVALE

Quadro storico e istituzioni.

Le prime opere in italiano (volgare) vengono scritte agli inizi del sec.XIII (1200), perciò:

Le invasioni barbariche e la caduta dell'Impero Romano provocano nelle regioni europee ex romane una serie di conseguenze, importanti per lo sviluppo dell'Europa, quali:

  1. Le popolazioni germaniche, barbare, entrano a contatto con il cristianesimo e si convertono;
  2. I modi di vita dei romani si confrontano e si fondono con quelli dei popoli barbari;(da tale incontro nasceranno nuove leggi, un nuovo diritto, una nuova cultura sociale);
  3. Si rimescola il panorama linguistico e culturale.

La conseguenza più evidente di tale fusione sarà una realtà sociale del tutto nuova, ben precisa e gerarchizzata, dove:

Resteranno perciò in vigore due leggi, una per i germani ed una per i latini, mentre le "specializzazioni"dei due popoli saranno diverse. Così:

  1. i discendenti dei barbari saranno la classe dominante e il feudo diventerà l'unità politica ed economica;
  2. i "romani" si specializzeranno nei campi ecclesiastici e culturali.

Mentre il castello diventerà il centro della vita politica e guerriera, l'abbazia e la diocesi vescovile diventeranno i centri del pensiero e della cultura, incentrate:

rivitalizzate dagli influssi delle culture arabe e bizantine.

Conseguenza di tale realtà culturale sarà che solo gli ecclesiastici (chierici) sapranno leggere e scrivere e solo essi avranno scuole e momenti formativi. In queste scuole nasceranno lo studio e i modelli della cultura. In esse cioè

Più precisamente la società altomedievale, prodotta di queste vicende risulterà divisa in tre ordini

Prospettive culturali.

Il problema principale dell'intellettuale cristiano dell'antichità è stato sempre il rapporto con l'eredità culturale classica. Tale problema si presenta nella duplice veste:

  1. come comportarsi nei confronti della cultura classica, prodotto pagano, di gente pagana?
  2. servono al cristiano la letteratura e la cultura?

In merito al primo interrogativo la questione si presentava in questi termini: quelle opere tanto belle, ricche e perfette, erano solo il prodotto della malvagità e degli errori dei pagani o potevano servire anche ai cristiani?

La seconda ipotesi fu quella seguita, ma nei confronti dei testi venne usata largamente l'allegoria (ricerca di un duplice significato del testo:

  1. immediato, quale emergeva direttamente dalle parole;
  2. l'altro, simbolico, da indovinare e chiarire).

Da tale impostazione derivava che tutta la realtà sensibile, che è opera di Dio, ha in sé un significato nascosto, che bisogna ricercare e capire.

Il secondo quesito si rivelava altrettanto importante. Per il cristiano ogni attività pratica dell'uomo è volta a dare un significato alla sua vera missione che si conclude solo dopo la morte con il premio e il castigo. La letteratura, la predicazione, lo studio, l'arte diventano mezzi privilegiati per la conversione, per la comprensione e la diffusione del messaggio evangelico, sono occasione di edificazione spirituale. Avremo allora che:

  1. le Vite dei Santi diventano modelli esemplari di comportamento;
  2. le storie e le leggende, anche pagane, vengono utilizzate come fonti di verità morali.
  3. la codificazione degli stili da usare nello scrivere dipenderà dagli argomenti che si dovranno trattare.

Avremo cosi 3 Stili;

Il modello culturale altomedievale, essenzialmente ecclesiastico e religioso, non durò però a lungo perché la società feudale nel suo sviluppo propose alla letteratura:

Tali argomenti e i relativi valori che li ispirano sono il risultato e la causa delle trasformazioni politiche, economiche e sociali in svolgimento. Particolarmente importanti risulteranno:

  1. la Cavalleria ( corpo sociale nobiliare, formato dai cadetti esclusi dall'eredità feudale e trasformati da violenti e turbolenti parassiti sociali in difensori della fede, della giustizia, dei poveri);
  2. la Cortesia (l'insieme dei valori pubblici e privati che caratterizzano il nobile rispetto al plebeo e che si manifestano nel suo stile di vita con i pari, le donne, i religiosi, ecc. e che si segnano come liberalità, idealità, disprezzo dell'interesse pratico, ecc.,).
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