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BACCANALE:

Baccanale

Festa orgiastica in onore di Bacco. es. Giulio Carpioni(1613-1678) Baccanale davanti alla statua di Venere, musei Ungheresi. Carpioni colloca le figure mitologiche, immerse o distaccate dalla passioni, in un paesaggio atemporale bagnato dalla luce della sera, nella quale risplendono i colori chiari e sereni della sua tavolozza. Raggruppa i personaggi in composizioni dinamiche e movimentate. Le linee eleganti delle sue figure e i dorsi splendidi di armonica bellezza risultano in equilibratissimi gruppi chiusi. es.Giulio Carpioni (1613-1678).Bacco e Arianna, Musei ungheresi . Le composizioni mitologiche sono un genere preferito da Giulio Carpioni. Egli conosce Poussin e fa propria la sua lezione. L'incontro di Bacco e Arianna, abbandonata da Teseo nell'isola di Naxos ed il Baccanale che ne è pendant, risalgono alle composizioni dipinte da Tiziano per Alfonso d'Este. Bacco si fa incontro ad Arianna, distesa bocconi per terra, per consolarla e prenderla con sé. E' preceduto dagli amorini che offrono del vino alla sventurata, mentre il corteo satiresco la circonda festeggiando e preparandosi al baccanale. Il paesaggio è atemporale e di maniera, come il drappeggio e il cielo serale.

BACCANTE. (v. MENADE)

BACCO. (v.DIONISIO)

BARTOLOMEO(S.):

uno degli apostoli, predicatore del Vangelo in India. L'arte cristiana lo ha raffigurato per lo più scorticato vivo, secondo una tradizione assai tardiva e incerta, ma diffusissima, del suo martirio.

BATTESIMO di Cristo:

la figurazione del battesimo fu abbastanza diffusa nell'arte paleocristiana. Nel sec.IV la scena assunse caratteri meglio delineati: il Cristo infante immerge i piedi nell'acqua, a volta raccolta in un piccolo bacino, volte sgorgante da una vasca o da una roccia; verso di lui dai cieli scende una colomba e da uno dei lati si protende a battezzarlo il Battista. Nel V e nel VI sec. venne accentuata, con modi ellenistici, la descrizione del paesaggio e del Giordano che viene personificato sempre più, con l'apparizione della mano divina e degli angeli. Tale schema permane per tutto il medioevo. Nel Rinascimento si mantenne lo schema, ma l'ispirazione dell'artista si va sempre più individualizzando.

BETSABEA:

personaggio biblico amato da re David, utilizzato moltissimo per figurazione di nudi o modelli di bellezza femminile. es.Cornelius Cornelisz Van Haarlem, Betsabea (1594), Amsterdam, Rijkmuseum:"manierista" nordico, su imitazione di Spranger Cornelis Cornelsz creò delle grandi composizioni piene di nudi muscolosi, dalle espressioni fiere e dagli scorci arditissimi. La bellezza giunonica di Betsabea ha modo di risaltare dallo splendore delle carni e dal contrasto che i corpi nudi delle ancelle fanno a richiamo con il suo. La scena del bagno è un classico di equilibrio e di sensualità.

BIBBIA: tre sono i metodi di interpretazione artistica del racconto biblico praticati dall'arte cristiana:

BIEDERMEIER: nome fittizio adoperato per indicare il periodo che va dal Congresso di Vienna al 1848. Diventa il nome di uno stile tipico dell'arredamento.

BONAVENTURA(S.): canonizzato dopo oltre due secoli dalla sua morte fu rappresentato piuttosto di rado, in atto di pregare o di scrivere ai piedi della croce. E' identificato per gli attributi o per le allusioni ai fatti della sua vita: il cappello cardinalizio o la mitria vescovile, o che lavora nel suo studio o che tiene in mano la sua penna, o gli viene dato dalla Vergine un particolare rosario o un angelo gli porge l'ostia (importante per l'iconografia il suo Lignum vitae)(v.).

BRUTO: Personaggio della Roma antica, fondatore della repubblica, spesso soggetto pittorico come simbolo di virtù civiche. es. DAVID: Bruto (1798) , in cui:l'austerità delle colonne doriche sottolinea la drammaticità del momento e il significato morale della situazione;Bruto, tornato a casa dopo aver condannato a morte i figli responsabili di tradimento della patria, siede volgendo le spalle ai littori, che trasportano in casa i corpi dei giovani dopo l'esecuzione: significa che "non riceve", perché è in lutto; la moglie e le figlie si disperano, indicando i cadaveri e piangendo, chiuse nella loro condizione "privata", rafforzata dallo spazio creato dalle sedie e dal tavolo; il corteo funebre appare silenzioso e a disagio; i littori sono di spalle, guardano le donne o lo spettatore, ma non Bruto, grande e terribile nella sua solitudine di uomo pubblico.

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