Lo sbarco di Salerno.

Le forze contrapposte in Italia al momento dell'invasione.

Ordine di battaglia--Alleati.

15°Gruppo di Armate

Generale sir Harold Alexander

 Supporto Marittimo

 

Supporto Aereo

 

V^Armata U.S.A.

Generale Mark Wayne Clarck

 6°Corpo d'Armata U.S.A.

Generale Ernest J.Dawley

10°Corpo d'Armata U.K.

Generale Richard McCreery

VIII^Armata Britannica

Maresciallo Montgomery

13° Corpo d'Armata

Generale Olivier Leese

Ordine di Battaglia-Tedeschi

Oberfbegehlshaber Sued (Comandante in Capo sud)

Feldmaresciallo Albert Kesserling

10^ Armata (Comando)

 Generale Heinrich Von Vietinghoff

11°Corpo d'Armata Paracadutisti (intorno a Roma).

 Generale Bernhard Ramcke

14°Corpo d'Armata Panzer (Napoli- Foggia)

Generale Herman Balck

76°Corpo d'Armata Panzer (Calabria e Puglia)

Generale Trangott Herr 

La Battaglia di Salerno (Lo sbarco)

Ordine di Battaglia-Tedeschi

La situazione a Salerno: forze partecipanti alla battaglia.

XIV Corpo d'Armata

 Gen. Herman Balck

Panzerdivisionen Herman Goering 

Generale Paul Conrath 

16^Divisione Panzer Grenadier 

General Rudolf Sickenius

15^ Panzer Grenadier Division (ex Sizilien)

Generale Rodt 

3^ Divisione Paracadutisti 

Generale Hans Kroh (vice)

 

76° Corpo d'Armata

 Generale Trangott Heer

26^ Divisione Panzer Grenadier 

Generale 

29^ Divisione Panzer Grenadier

Generale Fries 

1^Divisione Paracadutisti

General Richard Heidrich

Ordine di battaglia--Alleati

U.S. VI Corpo d'Armata

Generale Ernest J Dawley

 45^Divisione di fanteria

Generale H.L.Middleton

 36^Divisione di fanteria

Generale Fred L.Walker

 X Corpo d'Armata Britannico

Generale McCreery

56^ Divisione

Generale D.A.H. Graham

46^ Divisione

Generale J.T.L. Hawkeswoorth 

Obiettivo principale

 
A)Gli Alleati avevano due obiettivi principali: (1)Allontanare i Tedeschi dall'Italia meridionale quanto più possibile, sbarcando al limite settentrionale della zona di copertura dell'areonautica basata a terra e poi (2) impadronirsi delle basi aeree di Foggia per poter condurre azioni contro la Germania e i Balcani.

B) I Tedeschi dovevano disarmare gli Italiani, mantenere il controllo della maggior parte del territorio italiano, evitare di restare imbottigliati in Calabria dopo l'evacuazione della Sicilia.

Il Terreno:
Il luogo dove si svolse la battaglia può essere raffigurato come un triangolo pianeggiante cinto da alture ed aperto verso il mare, costellato di colture orticole, viti, oliveti e coltivazioni di tabacco (notevoli possibilità di nascondigli e di copertura). Il lato aperto sul mare aveva una lunghezza di 50 km, i due cateti laterali, di 30 km ciascuno. Le montagne che fiancheggiavano i due lati avevano cime che arrivavano anche ai 1000 m. di quota. Nell'insieme la zona scelta per la battaglia si presentava così: spazio troppo esteso per un attacco di sfondamento, troppo angusto per una manovra di armata. L'accesso dal mare non presentava problemi: spiagge piatte, assenza di secche.

Dal punto di vista tattico i punti chiave erano:
- l'aeroporto di Montecorvino;
- i numerosi villaggi, sulla cresta o sulla punta di un colle, dominanti la pianura.
L'obbiettivo tattico degli alleati era impadronirsi delle aperture nel muro montagnoso.
Da Ogliastro, a sud, ai passi montuosi, a nord di Salerno, passa una sola buona strada, la statale n.18. Ill suo controllo, specie tra Battipaglia e Barizzo è essenziale per la difesa, mentre occupare le creste montuose era essenziale per gli invasori. Inoltre il campo di battaglia era diviso dal fiume Sele (troppo profondo per essere guadato), che sfociava a metà circa della piana e dal suo affluente, il fiume Calore, che si gettava nel Sele a 10 km dalla foce di questo.

Le Tattiche impiegate:
La possibilità per i Tedeschi di respingere l'invasione dipendeva dalla capacità della 16^Divisione Panzer Grenadier di contenere lo sbarco in attesa dei rinforzi, anche se questi erano molto sparpagliati nell'intera Italia centro meridionale. In caso di fallimento, bisognava ritardare quanto più possibile l'avanzata alleata e, combattendo, ritirarsi gradualmente sulla Linea Gustav, una linea d'arresto, in via di predisposizione tra la foce del Garigliano sul Tirreno e la foce del Sangro sull'Adriatico.
Il peso iniziale dellabattaglia doveva essere sostenuto dalla 16^Panzer Grenadier Divisionen tedesca e dai Corpi d'Armata 6° USA e 10° UK .
La dottrina tedesca della difesa ad oltranza, così come si era venuta perfezionando, si articolava su 3 elementi: fronte debole, profondità, immediati contrattacchi per riconquistare il terreno perduto. Idealmente, il fronte era così strutturato:
1)prima linea di avamposti, formati da pochi uomini, ma forti per mitragliatrici e pezzi anticarro;
2)una seconda linea, abbastanza lontana dall'azione di pattuglie nemiche e dell'osservazione d'artiglieria, detta "linea principale di resistenza". Di qui sarebbero partiti i contrattacchi locali per contenere lo sfondamento della linea degli avamposti, attuati da unità di riserva piazzate lungo la linea;
3)Una terza linea, detta "linea di riserva", con unità incaricate di sferrare una controffensiva coordinata, in caso di sfondamenti della linea principale.

Questo modello però a Salerno non era possibile, Il gen. Sickenius, comandante della 16^Divisione PG, non aveva le forze necessarie ed allora aveva dovuto attuare la difesa in modo diverso. In relazione alla dottrina sopra ricordata, mancava la linea di riserva,egli poi dovette ridurre la linea di avamposti a otto ridotte, ognuna formata da un plotone di fanteria, appoggiate da mitragliatrici e pezzi anticarro, protette dal fuoco dell'artiglieria campale posizionata dietro e difese da campi minati. Esse furono situate nei posti più probabili di uno sbarco. A 3-10 km dietro le ridotte piazzò 4 Kampfgruppen, ben celati e pronti ad offrontare ogni incursione nell'entroterra.

Ordine dei 4 Kampfgruppen tedeschi (assumono il nome dell'ufficiale comandante)

16^Divisione Panzer Grenadier

 Generale Sieckenius

KG Dornemann (16°Btg.ricogn. + 1 cp, cannnoni d'assalto+ 1 batr. di artiglieria da campo+ 1 pl. genio+ 1 pl. cannoni c.c.da 75 mm.) nell'area Baronissi - Salerno.

Maggiore Donermann

KG Stempel (64°Rgt. Panzergrenadier+ 3°btg cannoni d'assalto+ 1 btr. art. camp.+1 pl. genio.+ 1 pl. cannoni c.c. da 75mm.) nell'area Pontecagnano - aeroporto di Montecorvino - Battipaglia.

Colonnello Stempel

KG von Doering (79° Rgt. Panzer Grenadier+ 2 cp. carri armati+ 1 cp. 16° btg.Ric+ 1 btr. art.camp.+1 pl. genio+1pl.cannoni c.c. da 75 mm.) nell'area Albanella- Paestum.

Colonnello von Doering

KG von Holtey (2°Rgt. Panzer- meno i carri dati agli altri Kg+ 1. btr. art. sem.+ 1 pl. genio+ 1 pl. cannoni c.c. da 75 mm.) in riserva nell'area tra Battipaglia e Eboli.

Colonnello von Holtey

Il piano di invasione alleato (Avalanche).

La forza di invasione doveva attuare due sbarchi, a distanza di 15 km uno dall'altro, divisi dala fiume Sele. La 36^ divisione americana, rinforzata da carri armati e artiglieria, sulla destra, doveva difendere la testa di ponte e permettere il giorno successivo lo sbarco della 45^Divisione. La 56^Divisione Uk doveva impadronirsi dell'aeroporto di Montecorvino e occupare il territorio che lo dominava a nord; doveva assicurare il controllo della strada tra Battipaglia e Barizzo, spingersi a destra fino ad entrare in contatto con la 36^Div. americana (un fronte lungo circa 25 km.). La 46^divisione UK doveva sbarcare nella penisola di Sorrento, conquistare il porto di Salerno e poi avanzare a nord.  Ricongiuntasi con le Forze Speciali doveva prendere il controllo dei varchi montani attraverso cui passavano le strade statali n. 18 e n. 88, in direzione di Napoli, mentre, ruotando una brigata verso destra, doveva estendere a nord la linea difensiva della 56^ Divisione. il piano era congegnato molto male. Delle nove brigate o RCT solo due avevano il compito di uscire dalla testa di ponte ed erano entrambi di fanteria a piedi.

Le forze a disposizine diel Gen. clarck erano davvero considerevoli. 2 brigate speciali, 1 di Rangers americani e 1 di Commandos inglesi. 27 battaglioni di fanteria, rinforzati da 150 carri armati e numerosi pezzi anticarro,appoggiati da 144 cannoni campali da 88 mm, 24 obici semoventi da 105 mm. 3 44 cannoni medi da 140 mm del copro britannico e 156 pbici da 105 mm. e da 155 mm. più un certo numero di M10 cannoni anticarro semoventi del 6° corpo americano. A questo si aggiungeva il volume di fuoxo delle navi in rada e l'appoggio dell'aviazione alleata.

Il piano difensivo tedesco:

Il problema di Kesserling, visto che aveva scelto di difendersi più a nord, era di riuscire a parare tutti i possibili sbarchi con il minor danno possibile. i sue due corpi d'armata - il 14° Panzer (Gen. Herman Balck) e il 76°Panzer (Gen. Traugott Herr) - erano schierati in modo da coprire tutti i possibili punti, ma pronti am uovere verso Salerno. Il risultato migliore si sarebbe avuto se von Vietinghoff fosse riuscito a terminare il raggruppamento nella zona, per sferrare poi un contrattacco su grande scala e ricacciare così gli invasori in mare. La possibilità di tenere a Salerno però dipendevano esclusivamente dalla capacità del Gen. Rudolf Sieckenius, comandante della 16^ Panzerdivision, di tenere a Salerno un fronte di 50 km fino all'arrivo dei rinforzi e dalla rapidità con cui Balck ed Herr riuscivano a giungere in suo aiuto.

La 16^Panzerdivsion, su cui pesò lo sforzo iniziale,aveva combattuto in Russia, era stata gravemente decimata a Stalingrado, ritirata dapprima in Francia, poi in Italia. All'inizio di settembre aveva in organico 15.000 uomini, in maggioranza nuove reclute. L'addestramento era stato ridotto dalla mancanza di tempo e dalla scarsità di carburante, ma ottimi erano gli ufficiali e i sottufficiali. Disponeva di 100 carri armati, di cui 87 MarkIV con il cannone lungo da 75 mm. e di 57 cannoni d'assalto, appoggiati da 1 rgt. di artiglieria da campagna con 36 obici da 105 mm. Cannoni anticarro leggeri erano distribuiti a tutta la fanteria e c'erano 2 batterie di cannni da 88 mm. a doppia azione, antiaere e anticarro. Aveva ancora 176 mezzi blindati.

Ordine di Battaglia-delle Truppe Alleate

 

VI Corpo d'Armata USA

 Generale Ernest J.Dawley

36^ Divisione f. USA sulla destra(141°Rgt. su 3 btg. + 143°Rgt. su 2 Btg. ) sbarcava a sud del Sele e mantenendo la linea della riva del fiume doveva divendere la testa di sbarco da sud e da e nord-est.

Generale Fred.Fred. L. Walker

45^ Divisione f. USA(2 RTC , 1 da 3Btg. e 1 da 2Btg.) arrivava il giorno seguente per dare manforte alla 36^Div.

Generale Troy H. Middleton

 

X Corpo d'Armata UK

 Generale Richard McCreery

56^ Divisione f.(201^Brig. Guardie su 3 btg.+ 169^Brig. su 3 btg. del Queen's Rgt. 

GeneraleD.A.H.Graham

46^ Divisione f.(128^Brig.Hapshire su 3 btg. + 138^ Brig. su 3 btg+139^Brig.su 3 Btg)

Generale J.T.H. Hawkesworth

La parte navale dell'operazione Avalanche si svolse senza alcun problema e con la massima efficacia.

Tutte le unità della 5^Armata destinate all'azione erano sbarcate entro pochi minuti dalla prevista ora H

Parte terrestre dell'Operazione Avalanche:

1)Americani (VI Corpo d'Armata,):

a)36^ Divisione( Gen. Fred L.Walker)

sbarcata su un vasto fronte, con 2 RCT affiancati, con ognuno 2 battaglioni avanti ed uno di riserva; il 141°RCT sulla destra e il sulla sinistra

b)45^Divisione (Gen Middleton):

doveva sbarcare il giorno seguente.

 

2)Britannici (10°Corpo d'Armata):

a) 46^ Divisione (Gen. J.T.H. Hawkesworth)

sbarcata con un fronte di una sola brigata (la 128^), il 1°/4°Hampshire a sinistra, sulla spiaggia "Uncle Green" e il 2°/4° Hampshire a destra, sulla spiaggia "Uncle Red", seguiti alle spalle dal 5° Hampshire. Una volta a terra la 128^ doveva spingersi all'interno fino ad una posizione capace di proteggere l'avanzata della 138^ Brigata su Salerno e i valichi montani. Alle loro spalle come riserva, doveva sbarcare la 139^Brigata

b) 56^Divisione( Gen. D.A.H. Graham):

sbarcata su due fronti di brigata, con la 169^ Brigata(Gen. L.O.Lyne) a sinistra, su 3 Btg. Territoriali del Rgt. Queen's e la 167^ Brigata a destra, 9°Fucilieri. Aveva il compito di occupare l'areoporto di Montecorvino. di seguito sarebbe sbarcato il 9°Fucilieri.

 

Gli avvenimenti giorno per giorno:

7 settembre:

viene trasmesso il messaggio in codice "Feuerbrunst" (il fuoco brucia) a tutte le unità della 16^Panzerdivisionen, per avvertirle che la flotta alleata era in mare e faceva rotta verso Napoli.

8 settembre, ore 4.30:

Viene ricevuto il messaggio in codice "Orkan"(Uragano) dal 16°Btg. di ricogn. del Kg Donermann, l'invasione è in procinto di avvenire.  Il sottotenente Rocholl, a capo di una Funkkspaehtruppe (pattuglia corazzata di ricognizione), formata da 2 autoblindo ed una veicolo radio era su una collina a sud ovest di Salerno che dominava la spiaggia. Dopo essere riuscito a far arrendersi due reparti italiani, che avevano consegnato le armi ed erano fuggiti, era tornato alla sua missione di sorveglianza e scoperta.

9 settembre, ore 03.30:
La pattuglia di Roncoll assistè all'improvvisa comparsa della flotta alleata davanti al Golfo di Salerno e all'immediato cannoneggiamento delle spiagge a 5 miglia a sud della propria posizione. Mentre lo sbarco iniziava, Rocholl mandò avanti i veicoli a ispezionare e rimase sul posto fino alle 6 del pomeriggio, riferendo a Donermann tutto quello che vedeva. Donermann allora piazzò tutta una serie di posti di osservazione, mise un blocco stradale a Ponte Fratte e richiamò il tenente Rocholl.

9 settembre, ore 04.30(?):

*36^Div.americana:

-il 141° RCT fece pochi progressi perché sulle spiagge di Pestum si trovò sotto il tiro dei carri armati di von Doering, che aprirono il fuoco da breve distanza. Per tutte le 25 ore il 141° non fece molti progressi.

-alle 05.00 furono sbarcati i cannoni semoventi da 75 mm e l'avanzata faticosamente si portò verso l'interno, arrivando a tagliare fuori il Kg von Doering, rimasto a sfiancare il 141°RCT. Il gen. Sieckenius il giorno 10 dovrà richiamare il KG, ma questo sarà costretto ad una lunga deviazione che lo terrà lontano dal combattimento fino al giorno 11.

- nel corso della giornata il 6° Corpo d'Armata si spine in avanti ad occupare le alture fino al villaggio di Albanella, senza incontrare resistenza.

*46^Div. Britannica:

- il 1°/4° Hampshire sbarcò sulla spiaggia "Uncle Green" senza problemi. Una compagnia avanzò subito verso l'interno occupando il paese di Pontecagnano. Il resto del btg. incontrò il caposaldo tedesco "Moltke", lo ridusse al silenzio e raggiunse alle 08.00 il paese di Pontecagnano. 

- il 2°/4°Hampshire sbagliò spiaggia finendo sotto il tiro della postazione tedesca "Lilienthal", a sud del torrente Asa. Grazie all'aiuto dei lanciamissili dei mezzi da sbarco riuscì a ridurla al silenzio, attraversò l'Asa, raggiunse un gruppo di case, nominato come il "Magazzeno" e vi si trincerò. Erano le ore 10.00.

- il 5°Hampshire sbarcato si trovò in pieno caos: le radio non funzionavano e gli uomini, raggiunta la spiaggia, si mescolarono a quelli del 2° Btg.. Solo dopo le 08.00 il btg. riuscì a lasciare la spiaggia.

9 settembre ore12.00:

Nell'avanzare verso l'interno il 5° Hampshire si scontrò con i Tedeschi che dall'interno si portavano verso le spiagge. Questi erano del 1°btg/64^ Panzergrenadier, che faceva parte del KG Stempel, mandati in avanti in aiuto della posizione "Lilienthal" di cui, dopo un messaggio di richiesta di aiuto trasmesso alle 04.00, non si sapeva più niente. Questi soldati tedeschi erano 1 compagnia di granatieri e 3 carri armati, agli ordini del Ten. Gustav Meierkord. Il reparto tedesco aveva percepito rumori provenire in direzione del Magazzeno. il Ten. Meierkord, giunto con il reparto ad un punto da cui partivano 3 sentieri spalleggiati da muretti che si allargavano, dispose gli uomini sui lati dei muretti e mise un carro per ogni sentiero. Lo scontro che seguì fu violento e quasi senza storia. Gli Inglesi avanzavano senza alcuna precauzione, i carri si scagliarono su di essi mitragliagliando e schiacciando tutto quello che incontrarono e, in breve, lo scontro fu finito. (100 inglesi furono uccisi o feriti, 300 si arresero e solo 30 riusciron a fuggire, dando l'allarme). Il Ten. Meierkord richiamò gli uomini e i carri e si pose a difesa più indietro.

 

9 settembre, ore :08.00

*56^Divisione:

l'azione iniziale si svolse senza eccessivi problemi. Nel posto di sbarco sulla sinistra la 56^divisione aveva messo in piedi una forte posizione difensiva. A destra la 167^ aveva inviato un battaglione verso il paese di Santa Lucia, mentre il 9° Fucileri aveva occupato Battipaglia. La strada che univa le ali nord e sud della 16^ Panzerdivision era così interrotta. Inoltre il compito principale della 56^Divisione era occupare l'areoporto di Montecorvino. Fatto giorno, il comandante della 169^Brigata (Gen. L.O.Lyne) mandò fuori il 2°Btg./6°Queen's, 2 reparti dei Royal Scots Grey, 1 reparto anticarro e 1 reparto obici semoventi del 142° Rgt. Royal Artillery. Il Gruppo si portò a Montecorvino e lì distrusse al suolo, in un quarto d'ora di fuoco intenso, 39 aerei tedeschi al suolo, mezzi d'assalto e carri del KG Kempel che vi erano a difesa. Dopo la prima sorpresa i Panzergrenadier di Kempel reagirono violentemente e la situazione entrò in posizione di stallo per i tre giorni seguenti: da una parte della pista di volo i Tedeschi, dall'altra i Britannici.

 

9 settembre, situazione serale:Britannici

- 56^ Div. Britannica: attivamente impegnata:

a) sulla sinistra il 2°Queen's della 169^Brigata aveva avuto un combattimento aspro ma vittorioso, con 172 perdite, ma aveva mantenuto la posizione a Montecorvino e a Battipaglia;

b)la 201^Brigata Guardie era vicino alla statale n.18 e si preparava ad attaccare il giorno seguente;

c)sulla destra l'8°Fucilieri/167^Brigata era trincerato dentro Santa Lucia, mentre il 9° Fucilieri era trincerato a nord e ad est di Battipaglia.

10 settembre: è il giorno della prima risposta organizzata da parte dei Tedeschi.

a)Il fronte del Gen Sieckenius era diviso: il KG Stempel spezzato in due parti, una per ciascun lato del rettilineo della statale n.18, ora in mano al nemico. Il KG von doering tagliato fuori dalla battaglia, mentre non c'erano ancora notizie delle divisioni mandate in rinforzo, da nord e da sud.

b) I superiori di Sieckenius non erano stati di grande aiuto. Il bisogno di carburante era stato male calcolato dall'OB Sud e in più aveva dimenticato di comunicare l'ubicazione dei depositi italiani. In Calabria un ufficiale della Marina tedesca, in preda al panico, aveva svuotato in mare un intero carico di benzina, per paura che cadesse in mano al nemico, immobilizzando per ore la 29^Panzergrenadier.

c) Quando von Vietinghoff cercò di prendere in mano la direzione della battaglia, provocò ulteriore confusione, spostando divisioni da uno all'altro dei corpi d'armata.

d)In ogni caso il 14°Corpo d'Armata di Balck scendeva dal nord, con le divisioni Goering, la 15^ panzergrenadier e la 3^ Paracadutisti ,andando in aiuto della 16^Panzerdivision, marciando al rombo del cannone.

10 settembre, mattina:

a) Tedeschi- arrivavano sulla scena della battaglia il 1°Btg/3°Reggimento Paracadutisti dalla Puglia e il Btg. da Ricognizione della 29^ Panzergrenadier dalla Calabria.

b)Americani: Sbarcò una parte della riserva mobile, il 179°RCT della 45^Div, seguito nel pomeriggio dal 157°RCT, composto da 2 btg.. Sbarcò anche il Gen Middleton con il suo comando, riunì i due RCTY, assegnò i carri armati e i pezzi semoventi anticarro, schierò l'artiglieria campale e si preparò a manovrare come una divisione.

10 settembre, ore 10.00:

il Gen Sieckenius ordinava ad entrambi di unirsi al KG von holtey per cacciare il nemico da Battipaglia, che veniva considerata il centro dello scontro.

10 settembre, ore 14.00

il 2°Btg della 64^Divisione Panzergrenadier era chiuso dal nemico a Pontecagnano, da un lato e a Belizzi dall'altro, mentre Battipaglia risultava in mano al nemico.

Contemporaneamente iniziava l'investimento di Battipaglia ad opera del KG von Holtey. I carri tedeschi, messi fuori combattimento tutti i pezzi anticarro inglesi, cominciarono a percorrere le strade della città seguiti dalle compagnie fucilieri. Gli Inglesi furono presto a mal partito. Lasciarono in mano ai tedeschi i feriti e numerosi prigionieri e furono costretti a sgomberare la città.

 

10 settembre, sera:

-Americani: A sera il Gen. Dawley aveva a terra l'organico e i mezzi di due divisioni e poteva operare come un corpo d'armata, ma il Gen. Clarck era piuttosto incerto e confuso. Quando scese a terra esi incontrò con i comandanti dei due C.d'A. cercò di ovviare alla piega non favorevole che avevano preso gli eventi:

- spostò il confine del 6° Corpo d'Armata verso nord a favore del 10°;

- inviò un battaglione della 36^Div. fino a Maiori per rafforzare i Rangers, attestati sul valico di Chiunzi, prima di Nocera, sulla strada che portava a Napoli.

- ordinò al Gen. Dawley di dare inizio alla sua offensiva. L'attacco del 6° C.d'A. doveva svolgersi su 3 linee d'urto:

+ sulla sinistra il 157°RCT, sbarcato alla foce del Sele,doveva attraversare il ponte vicino alla stazione di Albanella. il ponte era stato distrutto dai Tedeschi, ma i genieri americani lo aveva rimesso in funzione. Questo avrebbe realizzato lo spostamento a nord del 6° C.d'A. e lo avrebbe ricollegato al corpo d'armata britannico. Poi doveva avanzare lungo la strada secondaria fino all'incorcio con la strada statale n. 18, con obbietivo Eboli. (Piano troppo ambizioso, richiedeva una marcia di 12 km).

+sulla destra il 179°RCT doveva avanzare con 2 btg tra i fiumi Sele e Calore, mentre con il 3° Btg doveva avanzare a sud del Calore per occupare Ponte Sele, mentre un battaglione della 36^Div avrebbe occupato Altavilla.

-Britannici: Il Gen. Graham doveva riprendere il controllo della strada nazionale n.18, perso con l'abbandono di Battipaglia: avrebbe mandato il btg. Guardie scozzesi della 201^Brigata a occupare il folto numero di ocstruzioni conosciuto come la "manifattura tabacchi britannica", che dominava la strada ad est di Bellizzi.

11 settembre, mattina:

a) Tedeschi: I rapporti presentati a Sieckenius parevano buoni: il Battaglione da ricognizione della 15^Panzergrenadier aveva rinforzato il Kg Donnermann nella zona a nord di Salerno, mentre il KG von Doering, portata a termine la lunga marcia, aveva recuperato lungo la strada il 3°btg della 29^Divisione proveniente dalla Calabria. Più tardi sarebbe arrivato anche il 2°Btg./71°Rgt Panzergrenadier. Il Gen. Sieckenius operò in questi termini:

- Inviò il Btg dei Panzergrenadier a presidiare Altavilla e le alture che dominavano il villaggio a Quota 424, contro ogni movimento americano in direzione di Ponte Sele. Fece avanzare von Doering in direzione nella zona sgombra a nord di del Sele, girare a nord e spingere i britannici dentro Santa Lucia e dirigersi verso il ponte sul Tusciano a Fosso. Dal lato opposto doveva puntare sullo stesso obbiettivo il 2°Btg/ 64°Rgt. Panzergrenadier.

11 settembre, primo pomeriggio:

-L'attacco principale però fallì. Von Doering arrivò a poca distanza da S.Lucia e lì venne fermato da un intenso fuoco difensivo dell'artiglieria britannica, opportunamente dipsostadal Gen. Graham. Anche il 2°/64° non riuscì a compiere la sua missione e fu fermato dall'artilgieria britannica. Inoltre, il btg. Panzergrenadier che era stato inviato ad Altavilla, la occupò senza incontrare resistenza, ma poi, inopinatamente, venne richiamato indietro dal proprio comando su Postiglione , dove si trovava il comando della propria divisione.

Sickenius fu informato che il comando delle operazioni era ora del Gen. Herr, ma subito dopo arrivò un ordine di apprestamento del 76°Corpo d'Armata per un attacco su vasta scala contro la testa di ponte, da ralizzarsi per il giorno 13 o 14, non appena che il contingente prinicipale della 29^Div. Panzergrenadier e del 9°Rgt. della 26^Panzerdivision. La situazione però si faceva difficile per i Tedeschi.

Pesanti concentramentidi artiglieria e di aviazione colpivano Battipaglia, mentre sembrava imminente un altro attacco alleato e non c'erano riserve disponibili. Il campo di aviazione di Montecorvino era caduto in mano britannica.

11 settembre, sera:

Tedeschi: elementi del KG Stempel, dopo un breve e violento bombardamento di artiglieria, attaccarono le rimanenti unità del 210^Brigata guardie sulla strada n.18 ad ovest di Battipaglia.Il gruppo di combatitmento tesco mise in fuga prima una compagnia del 3°Coldstream e una del 6°granatieri. Il successivo contrattacco britannico bloccò l'attacco tedesco, ma il comandante inglese preferì ritirarsi di almeno un km.

Alleati:

Britannici: Il Gen. Graham aveva perso Battipaglia, ma controllava ancora la strada. Inviò il Btg. Guardie Scozzesi della 201^Brigata ad occupare il gruppo di case conosciuto come "Manifattura Tabacchi" britannica, che dominava la strada ad est di Belizzi. L'attacco tuttavia non riuscì e le Guardie Scozzesi rimasero bloccate sulla statale 18. Inoltre, elementi dei KG von Holtey e von Doering attaccavano il fianco destro dello schieramento di Graham. Solo l'impiego dell'artiglieria impedì ai Tedeschi di fare progressi.

 

Americani:

Il 157°RCT si mise in moto nel pomeriggio. Attraversò il fiume e lasciò la statale n. 18 per prendere la strada secondaria in direzione nord, verso Eboli. Dopo circa 3km dalla deviazione si arrestò presso la c.d. "manifattura Tabachi" americana. La compagnia carri assegnata al 157°RCT si avvicinò al complesso dei fabbricati con prudenza, ma perse sette carri per un improvvisa salva nemica. Erano i carri e gli anticarro del KG von Doering, accuratamente nascosti, a protezione del fianco tedesco contro un attacco della 56^Divisione. Muovendosi verso sinistra il 157°RCT si scontrò con altre posizoni tedesche, mentre si sentivano i rumori della battaglia tra Tedeschi e Britannici più a nord. Colpito dall'improvviso attacco ed indeciso dove proseguire il comandante del 157° RCT decise di fermarsi e di attestarsi sul posto in attesa di ordini.

Il 179°RCT avanzò secondo gli ordini ricevuti. Mentre un btg. avanzava per coprire il fianco a sud del Calore, gli altri bttg. entrarono nella sacca del Sele-Calore e furono attaccati da Persano, dove si trovava un distaccamento del KG von Doering e dai paracadutisti che erano apena arrivati. Lasciati i carri e i semoventi a colpire il paese di persano, il reparto cerò di spostarsi veros il Sele. il cammino però fu breve. Un btg. si fermò dopo dolo un km, l'atro arrivò a Ponte Sele, vide l'obbiettivo difeso e dopo un intenso scontro a fuoco si ritirò. In realtà, il ponte era occuapto solo da un debole gruppo di ricognizione, il KG Kleine Limburg. Era buio e il btg. si ritirò nei pressi dell'altro e si trincerò. il 3°btg. che era stato diretto vros il villaggio di serre, sulla statale n. 19, incontrò una tenace resistenza sul ponte che attraversa il Calore, ad opera di un btg. del 71° Panzergrenadier, per cui ripiegò sul torrente La Cosa alle prime ore del 12 e vi si trincerò.

Il 1°Btg. del 142°RCT della 36^Div. arrivò ad Altavilla, la trovò sgombra e vi si pose a difesa. Ma nella notte, il 3° Btg. del 15°Rgt. Panzergrenadier, che aveva ricevuto da sieckenius l'ordine di riprendere Altavilla, si infiltrò fra le compagnie del 1°/142°fanteria, aspettò l'alba e le sconfisse una dopo l'altra.

12 settembre, mattina:

Americani: Presto il 179°RCT si portò contro Persano, per scoprire che il villaggio era stato abbandonato. Lo occupò e si pose a difesa. Il 157° RCT riprese l'attacco per il possesso della Manifattura Tabacchi contro il 79° Panzergrenadier di von Doering, respinse i contrattacchi di questi e si impadronì del ponte sul Sele che portava a Persano.

Britannici: Anche le posizioni dei Britannic non erano soddisfacenti. Non si erano assicurati gli avamposti di sbocco dalle montagne, il campo d'aviazione, non era utilizzabile perché sotto tiro nemico. Inoltre McCreery aveva perso il controllo della zona chiave rappresentata dalla statale n.18. Le Guardie Scozzesi penetrarono nemma "Manifattura Tabacchi", ma ne furono ricacciate.

 

 

 

 

 

 

 

 


La Seconda Battaglia di Monte Cassino

17  gennaio - 18 febbraio, 1944.

L' Ordine di battaglia è lo stesso per entrambi i fronti.

Obbiettivi principali.

L'obbiettivo iniziale della 5^ Divisione è prendere Minturno e spalancare la Valle dell'Ausente. l'obbiettivo iniziale della 56^ Divisione è conquistare la roccaforte di  Castelforte e quello della 46^ Divisionè è di attraversare il fiumeda entrambi i lati di Sant' Ambrogio ed aiutare a schermare l'attacco del II Corpo d'Arma USA sul basso Rapido, che doveva iniziare il 20 gennaio.

Gli avvenimenti giorno per gorno.

 17 gennaio:

Alle 9di sera, il X Corpo d'Armata Britannico, rinforzato dalla  5^ Divisione, attacca sul Garigliano dopo che la  94^ Divisione di fanteria tedesca subisce un martellamento da parte dell'artiglieria alleata. L'attacco britannico si dirige contro gli avamposti della 94^ a cavallo del Garigliano nel primo tentativo. Frattanto, i Britannici sbarcano un gruppo tattico anfibio dietro le linee tedesche nei pressi di  Minturno. L'operazione anfibia ha solo un successo parziale perchè alcuni soldati perdono l'orientamento e sbarcano dietro le linee britanniche, invece che di qulle nemiche. Tuttavia, i Tedschi sono costretti a indietreggiare oltre il  Garigliano.

18 gennaio:

Il X Corpo d'Armata Britannico conquista Minturno e Tufoe si avvicina alla Valle dell'Ausente. A sera, tuttavia, l'attacco britannico si ferma e tutti i tentativi di passare il Garigliano falliscono.

20 gennaio:

Kesselring invia le truppe di ocmando del I Corpo d'Armata Paracadutisti sul Garigliano e mette la 29^ e 90^ Panzer Grenadier e la 94^divisione di fanteria agli ordini di questo. Il contrattacco della 29^ attraverso Ausonia-Coreno e la 56^ Divisione britannica, stanca ed esaurita, è respinta indietro fino a Castelforte. Una testa di ponte sul  Garigliano, tuttavia, rimane nelle mani degli Alleati.

La. 36^ Divisione USA (nota come i "Texani") attacca la 15^ Panzer Grenadier sul Rapido e il Gari. Presi dal fuoco incrociato, i Texani perdono 1.700 uomini e non riescono a raggiungere l'obbiettivo. La visone strategica iniziale era di richiamare le riserve tedesche lontano dalla prevista testa di sbarco di  Anzio, che era prevista avvenisse il 22 gennaio.  I Texani persero molti gommoni, battaelli d'assalto e sezioni di ponte ad opera dell'artiglieria tedesca. Solo due compagnie riuscirono a passare il  Rapido  con successo e finirono sotto il fuoco del 104° Reggimento tedesco.

 21 gennaio:

Il resto del battaglione americano è costretto a ritirarsi ad est lontano dal Rapido, lasciando nei guai le due compagnie sulla riva opposta. Il Generale Keyes decide di compiere un secondo tentativo di passare il Rapido più a nord e liberarele truppe nei guai. Un attacco americano è lanciato alle 6 di sera. Il 3° Battaglion e attraversa il Gari, ma è bloccato dal 129° Reggimento Panzer Grenadier (sostenuto dall'artiglieria). I Texani si ritirano al di là del Gari e i Tedeschi catturano un gran numero di prigionieri.

22 gennaio:

Il VI Corpo d'Armata USA, commandato dal Generale Lucas,sbarca ad Anzio. I Tedeschi  rispondono inviando le truppe dei comandi e il I Corpo d'Armata Paracadutisti per contenere la testa di sbarco e il settore del Garigliano (ora stabilizzatosi) è riaffidato al XIV Corpo d'Armata.

La 104^Divisione Panzer Grenadiers lancia un attacco,che respinge la 36^Divisione USA al di là del Rapido. I Texani hanno 143 morti, 663 feriti e 875 dispersi durantei tre giorni di battaglia. L'attacco della 36^ Divisione non era riuscito a richiamare le riserve tedesche dal setore di Anzio  perchè il XIV Corpo d'Armata era riuscito a bloccare l'attacco da solo e senza aiuto esterno.

24 gennaio:

Il Generale Clark incarica il Corpo di Spedizione Francese di conquistare Monte Cairo. A sera, i Francesi, con il 4° Reggimento Fucileri tunisino utilizzato come avanguardia, attaccano Monte Cifalco, che domina la Valle Secco e l'area di  Sant Elia. I Tunisini Tunisians conquistano le posizioni avanzate di Quota 470, ma non possono sloggiare i Tedeschi dalla montagna. Frattanto, i Tunisini sul fianco sinistro passano il  Rapido e mettono fuori gioco il 131° Reggimento e conquistano un appiglio sul fianco oreintale di Monte Belvedere. L'artiglieria tedesca, diretta da Monte Cifalco, procura gravi perdite ai Tunisini.

25 gennaio:

Nonostante le gravi perdite, i Tunisini piantano la loro bandiera sulla cima del Monte Belvedere. La 34^ Divisione USA ora tenta di passare il Rapido.

26 gennaio:

I Tunisini mantengono una decisa pressione su Terelle, conquistano Colle Abate e Quota 862, ma subiscono gravi perdite e si sono portati troppo avanti rispetto ai riforzi. Gli Americani, fratanto, riesocon a portare solo una compagnia oltre il Rapido.

 27 gennaio:

Con il supporto di 800 pezzi di artiglieria, il 200°Reggimento Panzer Grenadier (comandato dal Colonnello Barone Behr) lancia un contrattacco contro Colle Abate e Quota 862 e riesce ad allontanare i Tunisini.

28 gennaio:

Continua la battaglia per il controllo di Terelle. I Tunisini sul Monte Belvedere sono rilevati dal 7° Reggimento Fucileri algerino.

29gennaio:

Monte Belvedere canbia mano diverse volte tra Tedeschi e Algerini.

30 gennaio:

La 34^Divisione USA del Generale Ryder ottiene un successo limitato nel passaggio del  Rapido, riuscendo a realizzare l'attraversamento solo con i 168° Reggimento di fanteria. Gli Americani compiono un errore grave quando decidono di inviare il  143° Reggimento a sud verso Monte Cassino, invece che verso nord in aaiuto degli Algerini nell'area di Monte Belvedere.

1 febbraio:

Il Generale Ryder invia il 135°e il 142°Reggimento di fanteria contro Monte Castillone e Colle Santo Angelo e il 168° Reggimento contro Quota 593, il Monte Calvario e il Massiccio del Cairo. A nord, Monte Belvedere è ripreso dai Tedeschi.

2 febbraio:

Il. 133° Reggimento USA, con a capo il Colonnello Marshall, entra nella stessa città di Cassino.

3 febbraio:

Gli Americani conquistano la caserma alla periferia di 1
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