Le forze contrapposte in Italia al momento dell'invasione.
15°Gruppo di Armate |
Generale sir Harold Alexander |
Supporto Marittimo |
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Supporto Aereo |
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V^Armata U.S.A. |
Generale Mark Wayne Clarck |
6°Corpo d'Armata U.S.A. |
Generale Ernest J.Dawley |
10°Corpo d'Armata U.K. |
Generale Richard McCreery |
VIII^Armata Britannica |
Maresciallo Montgomery |
13° Corpo d'Armata |
Generale Olivier Leese |
Oberfbegehlshaber Sued (Comandante in Capo sud) |
Feldmaresciallo Albert Kesserling |
10^ Armata (Comando) |
Generale Heinrich Von Vietinghoff |
11°Corpo d'Armata Paracadutisti (intorno a Roma). |
Generale Bernhard Ramcke |
14°Corpo d'Armata Panzer (Napoli- Foggia) |
Generale Herman Balck |
76°Corpo d'Armata Panzer (Calabria e Puglia) |
Generale Trangott Herr |
XIV Corpo d'Armata |
Gen. Herman Balck |
Panzerdivisionen Herman Goering |
Generale Paul Conrath |
16^Divisione Panzer Grenadier |
General Rudolf Sickenius |
15^ Panzer Grenadier Division (ex Sizilien) |
Generale Rodt |
3^ Divisione Paracadutisti |
Generale Hans Kroh (vice) |
76° Corpo d'Armata |
Generale Trangott Heer |
26^ Divisione Panzer Grenadier |
Generale |
29^ Divisione Panzer Grenadier |
Generale Fries |
1^Divisione Paracadutisti |
General Richard Heidrich |
U.S. VI Corpo d'Armata |
Generale Ernest J Dawley |
45^Divisione di fanteria |
Generale H.L.Middleton |
36^Divisione di fanteria |
Generale Fred L.Walker |
X Corpo d'Armata Britannico |
Generale McCreery |
56^ Divisione |
Generale D.A.H. Graham |
46^ Divisione |
Generale J.T.L. Hawkeswoorth |
A)Gli Alleati avevano due obiettivi principali:
(1)Allontanare i Tedeschi dall'Italia meridionale quanto più
possibile, sbarcando al limite settentrionale della zona di
copertura dell'areonautica basata a terra e poi (2) impadronirsi
delle basi aeree di Foggia per poter condurre azioni contro la
Germania e i Balcani.
Il Terreno:
Il luogo dove si svolse la battaglia può essere raffigurato
come un triangolo pianeggiante cinto da alture ed aperto verso il
mare, costellato di colture orticole, viti, oliveti e
coltivazioni di tabacco (notevoli possibilità di nascondigli e
di copertura). Il lato aperto sul mare aveva una lunghezza di 50
km, i due cateti laterali, di 30 km ciascuno. Le montagne che
fiancheggiavano i due lati avevano cime che arrivavano anche ai
1000 m. di quota. Nell'insieme la zona scelta per la battaglia si
presentava così: spazio troppo esteso per un attacco di
sfondamento, troppo angusto per una manovra di armata. L'accesso
dal mare non presentava problemi: spiagge piatte, assenza di
secche.
Dal punto di vista tattico i punti chiave erano:
- l'aeroporto di Montecorvino;
- i numerosi villaggi, sulla cresta o sulla punta di un colle,
dominanti la pianura.
L'obbiettivo tattico degli alleati era impadronirsi delle
aperture nel muro montagnoso.
Da Ogliastro, a sud, ai passi montuosi, a nord di Salerno,
passa una sola buona strada, la statale n.18. Ill suo controllo,
specie tra Battipaglia e Barizzo è essenziale per la difesa,
mentre occupare le creste montuose era essenziale per gli
invasori. Inoltre il campo di battaglia era diviso dal fiume Sele
(troppo profondo per essere guadato), che sfociava a metà circa
della piana e dal suo affluente, il fiume Calore, che si gettava
nel Sele a 10 km dalla foce di questo.
Le Tattiche impiegate:
La possibilità per i Tedeschi di respingere l'invasione
dipendeva dalla capacità della 16^Divisione Panzer Grenadier di
contenere lo sbarco in attesa dei rinforzi, anche se questi erano
molto sparpagliati nell'intera Italia centro meridionale. In caso
di fallimento, bisognava ritardare quanto più possibile
l'avanzata alleata e, combattendo, ritirarsi gradualmente sulla
Linea Gustav, una linea d'arresto, in via di predisposizione tra
la foce del Garigliano sul Tirreno e la foce del Sangro
sull'Adriatico.
Il peso iniziale dellabattaglia doveva essere sostenuto dalla
16^Panzer Grenadier Divisionen tedesca e dai Corpi d'Armata 6°
USA e 10° UK .
La dottrina tedesca della difesa ad oltranza, così come si
era venuta perfezionando, si articolava su 3 elementi: fronte
debole, profondità, immediati contrattacchi per riconquistare il
terreno perduto. Idealmente, il fronte era così strutturato:
1)prima linea di avamposti, formati da pochi uomini, ma forti
per mitragliatrici e pezzi anticarro;
2)una seconda linea, abbastanza lontana dall'azione di
pattuglie nemiche e dell'osservazione d'artiglieria, detta
"linea principale di resistenza". Di qui sarebbero
partiti i contrattacchi locali per contenere lo sfondamento della
linea degli avamposti, attuati da unità di riserva piazzate
lungo la linea;
3)Una terza linea, detta "linea di riserva", con
unità incaricate di sferrare una controffensiva coordinata, in
caso di sfondamenti della linea principale.
Questo modello però a Salerno non era possibile, Il gen. Sickenius, comandante della 16^Divisione PG, non aveva le forze necessarie ed allora aveva dovuto attuare la difesa in modo diverso. In relazione alla dottrina sopra ricordata, mancava la linea di riserva,egli poi dovette ridurre la linea di avamposti a otto ridotte, ognuna formata da un plotone di fanteria, appoggiate da mitragliatrici e pezzi anticarro, protette dal fuoco dell'artiglieria campale posizionata dietro e difese da campi minati. Esse furono situate nei posti più probabili di uno sbarco. A 3-10 km dietro le ridotte piazzò 4 Kampfgruppen, ben celati e pronti ad offrontare ogni incursione nell'entroterra.
16^Divisione Panzer Grenadier |
Generale Sieckenius |
KG Dornemann (16°Btg.ricogn. + 1 cp, cannnoni d'assalto+ 1 batr. di artiglieria da campo+ 1 pl. genio+ 1 pl. cannoni c.c.da 75 mm.) nell'area Baronissi - Salerno. |
Maggiore Donermann |
KG Stempel (64°Rgt. Panzergrenadier+ 3°btg cannoni d'assalto+ 1 btr. art. camp.+1 pl. genio.+ 1 pl. cannoni c.c. da 75mm.) nell'area Pontecagnano - aeroporto di Montecorvino - Battipaglia. |
Colonnello Stempel |
KG von Doering (79° Rgt. Panzer Grenadier+ 2 cp. carri armati+ 1 cp. 16° btg.Ric+ 1 btr. art.camp.+1 pl. genio+1pl.cannoni c.c. da 75 mm.) nell'area Albanella- Paestum. |
Colonnello von Doering |
KG von Holtey (2°Rgt. Panzer- meno i carri dati agli altri Kg+ 1. btr. art. sem.+ 1 pl. genio+ 1 pl. cannoni c.c. da 75 mm.) in riserva nell'area tra Battipaglia e Eboli. |
Colonnello von Holtey |
La forza di invasione doveva attuare due sbarchi, a distanza di 15 km uno dall'altro, divisi dala fiume Sele. La 36^ divisione americana, rinforzata da carri armati e artiglieria, sulla destra, doveva difendere la testa di ponte e permettere il giorno successivo lo sbarco della 45^Divisione. La 56^Divisione Uk doveva impadronirsi dell'aeroporto di Montecorvino e occupare il territorio che lo dominava a nord; doveva assicurare il controllo della strada tra Battipaglia e Barizzo, spingersi a destra fino ad entrare in contatto con la 36^Div. americana (un fronte lungo circa 25 km.). La 46^divisione UK doveva sbarcare nella penisola di Sorrento, conquistare il porto di Salerno e poi avanzare a nord. Ricongiuntasi con le Forze Speciali doveva prendere il controllo dei varchi montani attraverso cui passavano le strade statali n. 18 e n. 88, in direzione di Napoli, mentre, ruotando una brigata verso destra, doveva estendere a nord la linea difensiva della 56^ Divisione. il piano era congegnato molto male. Delle nove brigate o RCT solo due avevano il compito di uscire dalla testa di ponte ed erano entrambi di fanteria a piedi.
Le forze a disposizine diel Gen. clarck erano davvero considerevoli. 2 brigate speciali, 1 di Rangers americani e 1 di Commandos inglesi. 27 battaglioni di fanteria, rinforzati da 150 carri armati e numerosi pezzi anticarro,appoggiati da 144 cannoni campali da 88 mm, 24 obici semoventi da 105 mm. 3 44 cannoni medi da 140 mm del copro britannico e 156 pbici da 105 mm. e da 155 mm. più un certo numero di M10 cannoni anticarro semoventi del 6° corpo americano. A questo si aggiungeva il volume di fuoxo delle navi in rada e l'appoggio dell'aviazione alleata.
La 16^Panzerdivsion, su cui pesò lo sforzo iniziale,aveva combattuto in Russia, era stata gravemente decimata a Stalingrado, ritirata dapprima in Francia, poi in Italia. All'inizio di settembre aveva in organico 15.000 uomini, in maggioranza nuove reclute. L'addestramento era stato ridotto dalla mancanza di tempo e dalla scarsità di carburante, ma ottimi erano gli ufficiali e i sottufficiali. Disponeva di 100 carri armati, di cui 87 MarkIV con il cannone lungo da 75 mm. e di 57 cannoni d'assalto, appoggiati da 1 rgt. di artiglieria da campagna con 36 obici da 105 mm. Cannoni anticarro leggeri erano distribuiti a tutta la fanteria e c'erano 2 batterie di cannni da 88 mm. a doppia azione, antiaere e anticarro. Aveva ancora 176 mezzi blindati.
VI Corpo d'Armata USA |
Generale Ernest J.Dawley |
36^ Divisione f. USA sulla destra(141°Rgt. su 3 btg. + 143°Rgt. su 2 Btg. ) sbarcava a sud del Sele e mantenendo la linea della riva del fiume doveva divendere la testa di sbarco da sud e da e nord-est. |
Generale Fred.Fred. L. Walker |
45^ Divisione f. USA(2 RTC , 1 da 3Btg. e 1 da 2Btg.) arrivava il giorno seguente per dare manforte alla 36^Div. |
Generale Troy H. Middleton |
X Corpo d'Armata UK |
Generale Richard McCreery |
56^ Divisione f.(201^Brig. Guardie su 3 btg.+ 169^Brig. su 3 btg. del Queen's Rgt. |
GeneraleD.A.H.Graham |
46^ Divisione f.(128^Brig.Hapshire su 3 btg. + 138^ Brig. su 3 btg+139^Brig.su 3 Btg) |
Generale J.T.H. Hawkesworth |
Parte terrestre dell'Operazione Avalanche:
a)36^ Divisione( Gen. Fred L.Walker)
sbarcata su un vasto fronte, con 2 RCT affiancati, con ognuno 2 battaglioni avanti ed uno di riserva; il 141°RCT sulla destra e il sulla sinistra
b)45^Divisione (Gen Middleton):
doveva sbarcare il giorno seguente.
2)Britannici (10°Corpo d'Armata):
a) 46^ Divisione (Gen. J.T.H. Hawkesworth)
sbarcata con un fronte di una sola brigata (la 128^), il 1°/4°Hampshire a sinistra, sulla spiaggia "Uncle Green" e il 2°/4° Hampshire a destra, sulla spiaggia "Uncle Red", seguiti alle spalle dal 5° Hampshire. Una volta a terra la 128^ doveva spingersi all'interno fino ad una posizione capace di proteggere l'avanzata della 138^ Brigata su Salerno e i valichi montani. Alle loro spalle come riserva, doveva sbarcare la 139^Brigata
b) 56^Divisione( Gen. D.A.H. Graham):
sbarcata su due fronti di brigata, con la 169^ Brigata(Gen. L.O.Lyne) a sinistra, su 3 Btg. Territoriali del Rgt. Queen's e la 167^ Brigata a destra, 9°Fucilieri. Aveva il compito di occupare l'areoporto di Montecorvino. di seguito sarebbe sbarcato il 9°Fucilieri.
9 settembre, ore 03.30:
La pattuglia di Roncoll assistè all'improvvisa comparsa della
flotta alleata davanti al Golfo di Salerno e all'immediato
cannoneggiamento delle spiagge a 5 miglia a sud della propria
posizione. Mentre lo sbarco iniziava, Rocholl mandò avanti i
veicoli a ispezionare e rimase sul posto fino alle 6 del
pomeriggio, riferendo a Donermann tutto quello che vedeva.
Donermann allora piazzò tutta una serie di posti di
osservazione, mise un blocco stradale a Ponte Fratte e richiamò
il tenente Rocholl.
9 settembre, ore 04.30(?):
*36^Div.americana:
-il 141° RCT fece pochi progressi perché sulle spiagge di Pestum si trovò sotto il tiro dei carri armati di von Doering, che aprirono il fuoco da breve distanza. Per tutte le 25 ore il 141° non fece molti progressi.
-alle 05.00 furono sbarcati i cannoni semoventi da 75 mm e l'avanzata faticosamente si portò verso l'interno, arrivando a tagliare fuori il Kg von Doering, rimasto a sfiancare il 141°RCT. Il gen. Sieckenius il giorno 10 dovrà richiamare il KG, ma questo sarà costretto ad una lunga deviazione che lo terrà lontano dal combattimento fino al giorno 11.
- nel corso della giornata il 6° Corpo d'Armata si spine in avanti ad occupare le alture fino al villaggio di Albanella, senza incontrare resistenza.
*46^Div. Britannica:
- il 1°/4° Hampshire sbarcò sulla spiaggia "Uncle Green" senza problemi. Una compagnia avanzò subito verso l'interno occupando il paese di Pontecagnano. Il resto del btg. incontrò il caposaldo tedesco "Moltke", lo ridusse al silenzio e raggiunse alle 08.00 il paese di Pontecagnano.
- il 2°/4°Hampshire sbagliò spiaggia finendo sotto il tiro della postazione tedesca "Lilienthal", a sud del torrente Asa. Grazie all'aiuto dei lanciamissili dei mezzi da sbarco riuscì a ridurla al silenzio, attraversò l'Asa, raggiunse un gruppo di case, nominato come il "Magazzeno" e vi si trincerò. Erano le ore 10.00.
- il 5°Hampshire sbarcato si trovò in pieno caos: le radio non funzionavano e gli uomini, raggiunta la spiaggia, si mescolarono a quelli del 2° Btg.. Solo dopo le 08.00 il btg. riuscì a lasciare la spiaggia.
9 settembre ore12.00:
Nell'avanzare verso l'interno il 5° Hampshire si scontrò con i Tedeschi che dall'interno si portavano verso le spiagge. Questi erano del 1°btg/64^ Panzergrenadier, che faceva parte del KG Stempel, mandati in avanti in aiuto della posizione "Lilienthal" di cui, dopo un messaggio di richiesta di aiuto trasmesso alle 04.00, non si sapeva più niente. Questi soldati tedeschi erano 1 compagnia di granatieri e 3 carri armati, agli ordini del Ten. Gustav Meierkord. Il reparto tedesco aveva percepito rumori provenire in direzione del Magazzeno. il Ten. Meierkord, giunto con il reparto ad un punto da cui partivano 3 sentieri spalleggiati da muretti che si allargavano, dispose gli uomini sui lati dei muretti e mise un carro per ogni sentiero. Lo scontro che seguì fu violento e quasi senza storia. Gli Inglesi avanzavano senza alcuna precauzione, i carri si scagliarono su di essi mitragliagliando e schiacciando tutto quello che incontrarono e, in breve, lo scontro fu finito. (100 inglesi furono uccisi o feriti, 300 si arresero e solo 30 riusciron a fuggire, dando l'allarme). Il Ten. Meierkord richiamò gli uomini e i carri e si pose a difesa più indietro.
9 settembre, ore :08.00
*56^Divisione:
l'azione iniziale si svolse senza eccessivi problemi. Nel posto di sbarco sulla sinistra la 56^divisione aveva messo in piedi una forte posizione difensiva. A destra la 167^ aveva inviato un battaglione verso il paese di Santa Lucia, mentre il 9° Fucileri aveva occupato Battipaglia. La strada che univa le ali nord e sud della 16^ Panzerdivision era così interrotta. Inoltre il compito principale della 56^Divisione era occupare l'areoporto di Montecorvino. Fatto giorno, il comandante della 169^Brigata (Gen. L.O.Lyne) mandò fuori il 2°Btg./6°Queen's, 2 reparti dei Royal Scots Grey, 1 reparto anticarro e 1 reparto obici semoventi del 142° Rgt. Royal Artillery. Il Gruppo si portò a Montecorvino e lì distrusse al suolo, in un quarto d'ora di fuoco intenso, 39 aerei tedeschi al suolo, mezzi d'assalto e carri del KG Kempel che vi erano a difesa. Dopo la prima sorpresa i Panzergrenadier di Kempel reagirono violentemente e la situazione entrò in posizione di stallo per i tre giorni seguenti: da una parte della pista di volo i Tedeschi, dall'altra i Britannici.
9 settembre, situazione serale:Britannici
- 56^ Div. Britannica: attivamente impegnata:
a) sulla sinistra il 2°Queen's della 169^Brigata aveva avuto un combattimento aspro ma vittorioso, con 172 perdite, ma aveva mantenuto la posizione a Montecorvino e a Battipaglia;
b)la 201^Brigata Guardie era vicino alla statale n.18 e si preparava ad attaccare il giorno seguente;
c)sulla destra l'8°Fucilieri/167^Brigata era trincerato dentro Santa Lucia, mentre il 9° Fucilieri era trincerato a nord e ad est di Battipaglia.
10 settembre: è il giorno della prima risposta organizzata da parte dei Tedeschi.
a)Il fronte del Gen Sieckenius era diviso: il KG Stempel spezzato in due parti, una per ciascun lato del rettilineo della statale n.18, ora in mano al nemico. Il KG von doering tagliato fuori dalla battaglia, mentre non c'erano ancora notizie delle divisioni mandate in rinforzo, da nord e da sud.
b) I superiori di Sieckenius non erano stati di grande aiuto. Il bisogno di carburante era stato male calcolato dall'OB Sud e in più aveva dimenticato di comunicare l'ubicazione dei depositi italiani. In Calabria un ufficiale della Marina tedesca, in preda al panico, aveva svuotato in mare un intero carico di benzina, per paura che cadesse in mano al nemico, immobilizzando per ore la 29^Panzergrenadier.
c) Quando von Vietinghoff cercò di prendere in mano la direzione della battaglia, provocò ulteriore confusione, spostando divisioni da uno all'altro dei corpi d'armata.
d)In ogni caso il 14°Corpo d'Armata di Balck scendeva dal nord, con le divisioni Goering, la 15^ panzergrenadier e la 3^ Paracadutisti ,andando in aiuto della 16^Panzerdivision, marciando al rombo del cannone.
10 settembre, mattina:
a) Tedeschi- arrivavano sulla scena della battaglia il 1°Btg/3°Reggimento Paracadutisti dalla Puglia e il Btg. da Ricognizione della 29^ Panzergrenadier dalla Calabria.
b)Americani: Sbarcò una parte della riserva mobile, il 179°RCT della 45^Div, seguito nel pomeriggio dal 157°RCT, composto da 2 btg.. Sbarcò anche il Gen Middleton con il suo comando, riunì i due RCTY, assegnò i carri armati e i pezzi semoventi anticarro, schierò l'artiglieria campale e si preparò a manovrare come una divisione.
10 settembre, ore 10.00:
il Gen Sieckenius ordinava ad entrambi di unirsi al KG von holtey per cacciare il nemico da Battipaglia, che veniva considerata il centro dello scontro.
10 settembre, ore 14.00
il 2°Btg della 64^Divisione Panzergrenadier era chiuso dal nemico a Pontecagnano, da un lato e a Belizzi dall'altro, mentre Battipaglia risultava in mano al nemico.
Contemporaneamente iniziava l'investimento di Battipaglia ad opera del KG von Holtey. I carri tedeschi, messi fuori combattimento tutti i pezzi anticarro inglesi, cominciarono a percorrere le strade della città seguiti dalle compagnie fucilieri. Gli Inglesi furono presto a mal partito. Lasciarono in mano ai tedeschi i feriti e numerosi prigionieri e furono costretti a sgomberare la città.
10 settembre, sera:
-Americani: A sera il Gen. Dawley aveva a terra l'organico e i mezzi di due divisioni e poteva operare come un corpo d'armata, ma il Gen. Clarck era piuttosto incerto e confuso. Quando scese a terra esi incontrò con i comandanti dei due C.d'A. cercò di ovviare alla piega non favorevole che avevano preso gli eventi:
- spostò il confine del 6° Corpo d'Armata verso nord a favore del 10°;
- inviò un battaglione della 36^Div. fino a Maiori per rafforzare i Rangers, attestati sul valico di Chiunzi, prima di Nocera, sulla strada che portava a Napoli.
- ordinò al Gen. Dawley di dare inizio alla sua offensiva. L'attacco del 6° C.d'A. doveva svolgersi su 3 linee d'urto:
+ sulla sinistra il 157°RCT, sbarcato alla foce del Sele,doveva attraversare il ponte vicino alla stazione di Albanella. il ponte era stato distrutto dai Tedeschi, ma i genieri americani lo aveva rimesso in funzione. Questo avrebbe realizzato lo spostamento a nord del 6° C.d'A. e lo avrebbe ricollegato al corpo d'armata britannico. Poi doveva avanzare lungo la strada secondaria fino all'incorcio con la strada statale n. 18, con obbietivo Eboli. (Piano troppo ambizioso, richiedeva una marcia di 12 km).
+sulla destra il 179°RCT doveva avanzare con 2 btg tra i fiumi Sele e Calore, mentre con il 3° Btg doveva avanzare a sud del Calore per occupare Ponte Sele, mentre un battaglione della 36^Div avrebbe occupato Altavilla.
-Britannici: Il Gen. Graham doveva riprendere il controllo della strada nazionale n.18, perso con l'abbandono di Battipaglia: avrebbe mandato il btg. Guardie scozzesi della 201^Brigata a occupare il folto numero di ocstruzioni conosciuto come la "manifattura tabacchi britannica", che dominava la strada ad est di Bellizzi.
11 settembre, mattina:
a) Tedeschi: I rapporti presentati a Sieckenius parevano buoni: il Battaglione da ricognizione della 15^Panzergrenadier aveva rinforzato il Kg Donnermann nella zona a nord di Salerno, mentre il KG von Doering, portata a termine la lunga marcia, aveva recuperato lungo la strada il 3°btg della 29^Divisione proveniente dalla Calabria. Più tardi sarebbe arrivato anche il 2°Btg./71°Rgt Panzergrenadier. Il Gen. Sieckenius operò in questi termini:
- Inviò il Btg dei Panzergrenadier a presidiare Altavilla e le alture che dominavano il villaggio a Quota 424, contro ogni movimento americano in direzione di Ponte Sele. Fece avanzare von Doering in direzione nella zona sgombra a nord di del Sele, girare a nord e spingere i britannici dentro Santa Lucia e dirigersi verso il ponte sul Tusciano a Fosso. Dal lato opposto doveva puntare sullo stesso obbiettivo il 2°Btg/ 64°Rgt. Panzergrenadier.
11 settembre, primo pomeriggio:
-L'attacco principale però fallì. Von Doering arrivò a poca distanza da S.Lucia e lì venne fermato da un intenso fuoco difensivo dell'artiglieria britannica, opportunamente dipsostadal Gen. Graham. Anche il 2°/64° non riuscì a compiere la sua missione e fu fermato dall'artilgieria britannica. Inoltre, il btg. Panzergrenadier che era stato inviato ad Altavilla, la occupò senza incontrare resistenza, ma poi, inopinatamente, venne richiamato indietro dal proprio comando su Postiglione , dove si trovava il comando della propria divisione.
Sickenius fu informato che il comando delle operazioni era ora del Gen. Herr, ma subito dopo arrivò un ordine di apprestamento del 76°Corpo d'Armata per un attacco su vasta scala contro la testa di ponte, da ralizzarsi per il giorno 13 o 14, non appena che il contingente prinicipale della 29^Div. Panzergrenadier e del 9°Rgt. della 26^Panzerdivision. La situazione però si faceva difficile per i Tedeschi.
Pesanti concentramentidi artiglieria e di aviazione colpivano Battipaglia, mentre sembrava imminente un altro attacco alleato e non c'erano riserve disponibili. Il campo di aviazione di Montecorvino era caduto in mano britannica.
11 settembre, sera:
Tedeschi: elementi del KG Stempel, dopo un breve e violento bombardamento di artiglieria, attaccarono le rimanenti unità del 210^Brigata guardie sulla strada n.18 ad ovest di Battipaglia.Il gruppo di combatitmento tesco mise in fuga prima una compagnia del 3°Coldstream e una del 6°granatieri. Il successivo contrattacco britannico bloccò l'attacco tedesco, ma il comandante inglese preferì ritirarsi di almeno un km.
Alleati:
Britannici: Il Gen. Graham aveva perso Battipaglia, ma controllava ancora la strada. Inviò il Btg. Guardie Scozzesi della 201^Brigata ad occupare il gruppo di case conosciuto come "Manifattura Tabacchi" britannica, che dominava la strada ad est di Belizzi. L'attacco tuttavia non riuscì e le Guardie Scozzesi rimasero bloccate sulla statale 18. Inoltre, elementi dei KG von Holtey e von Doering attaccavano il fianco destro dello schieramento di Graham. Solo l'impiego dell'artiglieria impedì ai Tedeschi di fare progressi.
Americani:
Il 157°RCT si mise in moto nel pomeriggio. Attraversò il fiume e lasciò la statale n. 18 per prendere la strada secondaria in direzione nord, verso Eboli. Dopo circa 3km dalla deviazione si arrestò presso la c.d. "manifattura Tabachi" americana. La compagnia carri assegnata al 157°RCT si avvicinò al complesso dei fabbricati con prudenza, ma perse sette carri per un improvvisa salva nemica. Erano i carri e gli anticarro del KG von Doering, accuratamente nascosti, a protezione del fianco tedesco contro un attacco della 56^Divisione. Muovendosi verso sinistra il 157°RCT si scontrò con altre posizoni tedesche, mentre si sentivano i rumori della battaglia tra Tedeschi e Britannici più a nord. Colpito dall'improvviso attacco ed indeciso dove proseguire il comandante del 157° RCT decise di fermarsi e di attestarsi sul posto in attesa di ordini.
Il 179°RCT avanzò secondo gli ordini ricevuti. Mentre un btg. avanzava per coprire il fianco a sud del Calore, gli altri bttg. entrarono nella sacca del Sele-Calore e furono attaccati da Persano, dove si trovava un distaccamento del KG von Doering e dai paracadutisti che erano apena arrivati. Lasciati i carri e i semoventi a colpire il paese di persano, il reparto cerò di spostarsi veros il Sele. il cammino però fu breve. Un btg. si fermò dopo dolo un km, l'atro arrivò a Ponte Sele, vide l'obbiettivo difeso e dopo un intenso scontro a fuoco si ritirò. In realtà, il ponte era occuapto solo da un debole gruppo di ricognizione, il KG Kleine Limburg. Era buio e il btg. si ritirò nei pressi dell'altro e si trincerò. il 3°btg. che era stato diretto vros il villaggio di serre, sulla statale n. 19, incontrò una tenace resistenza sul ponte che attraversa il Calore, ad opera di un btg. del 71° Panzergrenadier, per cui ripiegò sul torrente La Cosa alle prime ore del 12 e vi si trincerò.
Il 1°Btg. del 142°RCT della 36^Div. arrivò ad Altavilla, la trovò sgombra e vi si pose a difesa. Ma nella notte, il 3° Btg. del 15°Rgt. Panzergrenadier, che aveva ricevuto da sieckenius l'ordine di riprendere Altavilla, si infiltrò fra le compagnie del 1°/142°fanteria, aspettò l'alba e le sconfisse una dopo l'altra.
12 settembre, mattina:
Americani: Presto il 179°RCT si portò contro Persano, per scoprire che il villaggio era stato abbandonato. Lo occupò e si pose a difesa. Il 157° RCT riprese l'attacco per il possesso della Manifattura Tabacchi contro il 79° Panzergrenadier di von Doering, respinse i contrattacchi di questi e si impadronì del ponte sul Sele che portava a Persano.
Britannici: Anche le posizioni dei Britannic non erano soddisfacenti. Non si erano assicurati gli avamposti di sbocco dalle montagne, il campo d'aviazione, non era utilizzabile perché sotto tiro nemico. Inoltre McCreery aveva perso il controllo della zona chiave rappresentata dalla statale n.18. Le Guardie Scozzesi penetrarono nemma "Manifattura Tabacchi", ma ne furono ricacciate.